Il nuovo Btp che emetterà oggi il tesoro sui 10 anni titolo estenderà la curva benchmark di circa otto mesi e offrirà una cedola sensibilmente più elevata (3,95%), riflettendo il recente aumento dei rendimenti. Il tasso del Btp nel tratto a 5 anni si attesta al momento intorno al 4%, il livello più alto dal dicembre 2023. L’esito dell’asta di oggi è da monitorare in quanto non ci sono titoli in scadenza che potrebbero supportare la domanda.
La pressione di vendita sui titoli di Stato si è intensificata a settembre, spingendo i rendimenti decennali in diverse giurisdizioni a livelli che non si vedevano dalla crisi finanziaria globale. Gli investitori si stanno concentrando sempre più su uno scenario di tassi d'interesse elevati per un periodo prolungato, una visione rafforzata dai recenti aggiornamenti sui Pmi.
Il differenziale tra Btp e Bund decennali si è ampliato fino a circa 95 punti base ma la relativa stabilità del rapporto tra gli spread suggerisce che il movimento si debba soprattutto all'aumento dei rendimenti dei Bund, piuttosto che a preoccupazioni specifiche legate all'Italia.
Driver principale del mercato in questo momento, le quotazioni del Brent sono in rialzo per la seconda seduta consecutiva stamani, mentre persistono le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture dal Medio Oriente legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il futures sul Brent viaggia in rialzo a 107,55 dollari il barile.
Lagarde ha sottolineato che, sebbene lo shock energetico sia troppo ampio per essere ignorato, la Bce ritiene appropriata una risposta misurata per mantenere l’inflazione sotto controllo. Lagarde riprenderà la parola in giornata.
Caffé Espresso
29 settembre 2026 – Le aste di oggi di Btp potrebbero creare tensione.
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25 settembre 2026 – Dopo il sell off di ieri, lieve rientro dei tassi.
24 settembre 2026 – Forte sell-off sull’obbligazionario dopo i Pmi Usa.
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