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La Bce pronta ad alzare: episodio isolato o inizio di una serie?
Per un attimo la catastrofe giapponese e le potenziali ripercussioni sull’economia internazionale avevano messo in forse l’annunciato rialzo del P/T Bce ad inizio aprile: le recenti dichiarazioni provenienti da più membri della nostra Banca centrale sull’opportunità di procedere comunque, hanno dissipato i dubbi. Il 7 aprile quindi il pronti contro termine (tasso di riferimento della politica monetaria europea) verrà portato all’1,25% dall’attuale 1%.
Il quadro di inizio periodo per i tassi di interesse.
Aumentano i rischi di vedere l’inflazione salire repentinamente nei prossimi mesi. Le stime sulla crescita sono al rialzo e i più recenti indici di fiducia confermano che il primo semestre potrebbe riservare positive sorprese.
Tassi a medio lungo termine: un 2010 all’insegna di ampi movimenti. Cosa aspettarsi nel 2011?
I tassi a medio lungo hanno toccato i minimi storici nel 2010. Stanno scappando verso l’alto? Bisogna correre a coprirsi attraverso operazioni di Interest rate swap?
Ancora in discesa i tassi specie quelli attesi sull’Euribor e sul Libor Usd.
E’ bastata la dichiarazione di Bernanke secondo cui i tassi ufficiali ai livelli attuali (0-0,25%) sono appropriati all’attuale condizione economica, per dare nuovo impulso alla discesa dei tassi.
I mercati non sono convinti: ripiega il medio lungo termine.
Dopo il rialzo dei tassi a ruota della lettura di fine mese dei nuovi occupati Usa, si assiste ad un ripensamento solo parzialmente fisiologico.
La Grecia comprime il rendimento del Bund.
Durante la settimana le indecisioni politiche sul caso greco hanno convogliato flussi di acquisti sui Bund tedeschi i cui rendimenti sono abbondantemente scesi (Bund 10 si è affacciato sotto il 3,05%). Il Bond 10 è al 3,86% dal 3,63% di venerdì scorso. Ha pesato sull’obbligazionario Usa la tiepida accoglienza delle ingenti aste settimanali (118 mld) che ripropone il tema della capacità del mercato di assorbire l’enorme richiesta di titoli per finanziare l’esplosione dei deficit. Lo spread tra il Bund 10 e il Bond 10 si è aperto dai 56 centesimi di venerdì scorso ai 70 di oggi.
Tassi bassi ancora a lungo
La settimana è stata caratterizzata dalla riunione Fomc (braccio operativo della Fed) che ha lasciato il Fed Fund fermo allo 0,25% ma ha ripetuto che i tassi rimarranno ad un livello straordinariamente basso per un periodo esteso.
Settimana densa di aste: si increspa il medio termine
La mancanza di dati macroeconomici significativi ha posto al centro dell’attenzione dei mercati le
numerose aste di titoli governativi della settimana che complessivamente sono state favorevolmente
accolte. Nonostante ciò è fisiologico registrare un’increspatura dei tassi a medio lungo termine in
concomitanza con un calendario di emissioni particolarmente denso (gli Usa hanno emesso per 74
mld).
Prospettive di tassi ufficiali bassi ancora a lungo.
In settimana i mercati si sono convinti definitivamente che nel 2010 non avremmo nessuna modifica dell’attuale impostazione della politica monetaria (P/T fermo all’1%) e stanno spostando a fine primo trimestre 2011 un potenziale rialzo. In calo i tassi Future per il ’10.
Ipotizzare un periodo ancora maggiore di P/T fermo all’1% (livello raggiunto a maggio 2009) avrebbe un riscontro storico con il 2003-2005 quando la Bce per 29 mesi mantenne il P/T al 2%. In questo caso si andrebbe a fine estate 2011 per vedere un rialzo dei tassi ufficiali.
Rimozione graduale delle misure Bce a sostegno della liquidità: in calo le attese per l’Euribor.
Sul fronte europeo le dichiarazioni tedesche hanno alimentato l’ipotesi di una rimozione
estremamente graduale delle misure straordinarie adottate dalla Bce a sostegno delle banche e della
liquidità nell’ultimo anno e mezzo. Se ciò trovasse conferma alla riunione Bce di inizio marzo l’ipotesi
di un rialzo del P/T nel ’10 sarebbe definitivamente abbandonata; di ciò sembrano essersi convinti i
mercati.