CAFFE’ ESPRESSO

16 gennaio 2012 - Composta la reazione dei mercati ai downgrade di massa di venerdì; perdono di autorevolezza i giudizi delle società di rating?

- Decisamente composta la reazione dei mercati al declassamento di massa dei rating dell'Eurozona; l'Euro dopo aver toccato un minimo a 1,2625 venerdì oggi è in recupero (1,266) ma sono soprattutto i Btp a sorprendere con i rendimenti in calo marcato su tutte le durate (vedi homepage - banner con rendimenti e spread vs Bund). L'Italia, ricordiamo è tra i quattro paesi che sono stati declassati di due livelli, con Spagna, Portogallo e Cipro, tutti accompagnati da outlook negativo. Il rating sovrano dell'Italia scende quindi a 'BBB+' da 'A'. Declassate, ma di un solo livello, anche Francia, Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia, anch'esse con outlook negativo tranne la Slovacchia. Francia e Austria, in particolare, perdono la 'tripla A' per scendere ad 'AA+'.

- Questo dimostra come i giudizi delle società di rating siano sempre meno condizionanti: conflitti di interesse e le notevoli "gaffe" su cui sono inciampate limita la loro autorevolezza.

- Lch Clearnet ha annunciato venerdì sera di aver portato a 8,3% dal precedente 8,15% il margine iniziale richiesto per il trading sui Btp a durata 7-10 anni.

- Tornano di attualità le vicende greche e non sono novità positive: oggi termina la visita degli ispettori Ue e Fmi e la trattativa per lo swap sul debito avanza con molte difficoltà.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Inflazione dicembre

ASTE DI TITOLI DI STATO
FRANCIA
Tesoro, asta titoli di Stato (14,50).

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