- I dati cinesi superiori alle aspettative (vedi sotto) favoriscono il ritorno dell'appetito al rischio nonostante le preoccupazioni di Draghi e i tagli di rating. L'Euro è in recupero (1,276 contro usd e 97,7 contro yen), le borse sono positive e soprattutto scendono i rendimenti sui nostri Btp con gli spread vs Bund in riduzione. I Btp 2-3 anni sono in area 4% e 4,5%; ottima performance anche per i decennali con il rendimento che scende a 6,5% circa: venerdì sera 2-3-10 anni erano a 4,42%-4,85%-6,74%. Il noto spread Btp-Bund scende da 5% a 4,7%: come più volte ribadito (vedi articoli correlati) in questa fase è molto più significativo osservare e monitorare con attenzione gli spread sul breve.
- La Cina: Pil del quarto trimestre cresce oltre le attese, sebbene col dato più debole da due anni e mezzo (8,9%, contro l'8,7% previsto). La produzione industriale di dicembre: +12,8% su anno, oltre le attese di un +12,2% ; vendite al dettaglio, sempre di dicembre: +18,1% con attese per un +17,2%.
- Occhi puntati sullo Zew tedesco (indice di fiducia di investitori ed analisti).
- Dopo l'intervento di ieri di Draghi alla commissione economica del parlamento europeo oggi parlerà il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso al parlamento europeo.
- Il fronte greco continua a preoccupare dopo che venerdì si sono interrotte le trattative con i creditori privati. Ad Atene è in arrivo oggi una missione tecnica dei creditori esteri. A fine marzo scadono titoli di Stato del valore di 14,5 miliardi di euro.
- Oggi colloca titoli a tre mesi la Grecia, la Spagna colloca a 12 e 18 mesi.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Indice Zew gennaio
ZONA EURO
Inflazione dicembre
USA
Indice manifatturiero gennaio
ASTE DI TITOLI DI STATO
GRECIA
3 mesi.
SPAGNA
12 e a 18 mesi fino a 5 miliardi.
USA
13 e a 16 settimane