CAFFE’ ESPRESSO

14 maggio 2020 - Ripresa lenta, covid endemico: timori crescenti.

Borse in calo ma i ribassi sono meno ampi di quelli visti ieri a Wall Street.

Anche stanotte, quanto detto dal presidente Fed a proposito del quadro macroeconomico nel quale ci troviamo, è risuonato poco incoraggiante all’orecchio degli investitori; parlando ad un convegno ha avvertito che ci troviamo di fronte al rischio di un prolungato periodo di recessione in grado di provocare danni permanenti al sistema produttivo. Per evitare di precipitare, la banca centrale resta pronta ad intervenire di nuovo, in quanto i programmi d’emergenza già messi in campo non devono essere considerati “il capitolo finale”. Un altro stimolo, quello che il mercato ha già messo in conto, non sarebbe gratis, avrebbe costi supplementari pesanti, “ma ne varrebbe la pena”. Powell ha però ribadito la contrarietà a tassi negativi.

Le indicazioni vaghe sull’arrivo di un nuovo pacchetto di aiuti da parte della Fed, si sono sommate alle prese di posizione di alcuni nomi di rilievo di Wall Street dubbiosi sulle possibilità di un proseguimento del rally.

Disco verde del governo, dopo ripetuti rinvii, nella tarda serata di ieri, per il "decreto rilancio" da 55 miliardi di euro. L'impatto delle misure straordinarie sul bilancio sarà tale da portare l'indebitamento netto oltre il 10% del Pil quest'anno, secondo l'esecutivo.

Occhi in Europa sulle mosse di Bundesbank, dopo l'intervento, ieri davanti ai parlamentari di Angela Merkel che ha cercato di buttare acqua sul fuoco nella possibile querelle con la Bce che non smette di impensierire i mercati. Sottolineando che Berlino vuole un euro forte, la cancelliera tedesca ha detto che la sentenza di Karlsruhe sull'Eurotower deve essere motivo non di frammentazione ma di maggior coordinamento tra le politiche economiche dei Paesi del blocco, disinnescando in buona parte la pericolosa crisi politica a livello Ue seguita alla pronuncia. Merkel ha sottolineato che la questione potrà risolversi con un chiarimento sulla proporzionalità da parte della Bce che, a questo punto, lascerà la palla a Buba evitando di agire direttamente (cosa che implicherebbe la sua accettazione di sottoporsi alla giurisdizione dei giudici costituzionali tedeschi). Secondo più di un osservatore, in questo contesto, difficilmente il governo tedesco o Bundesbank sceglieranno di limitare la flessibilità della Bce né la partecipazione della banca centrale tedesca ai programmi di acquisto Bce. L'attenzione dei mercati continuerà piuttosto a vertere sull'andamento del Ltro, che stando ad alcune stime di mercato potrebbe totalizzare a giugno oltre 1.000 mld di euro, mentre si attendono i nuovi Peltro che saranno lanciati mercoledì prossimo, con una prima operazione a scadenza 30 settembre 2021.

Decisamente positiva la reazione dei Btp alle aste di ieri.

L'Oms avverte che il Covid potrebbe divenire endemico come l'HIV e che è impossibile sapere per quanto circolerà, invitando a uno "sforzo massiccio globale" per contrastarlo.

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