Tutti gli occhi erano puntati sulle aste italiane: i rendimenti sono risultati in calo rispetto al collocamento di fine novembre.
I Btp a tre anni novembre 2014 cedola 6% sono stati assegnati per 2,538 miliardi, contro un range di offerta tra 2 e 3 miliardi, al rendimento di 5,62%, in calo rispetto al 7,89% di novembre, massimo dall'introduzione dell'euro. Negativo che il bid-to-cover (rapporto domada/offerta) sia risultato 1,364 da 1,502 del mese scorso.
Il Btp decennale marzo 2022 coupon 5% e range di offerta tra 1,5 e 2,5 miliardi è stata collocata per 2,5 miliardi al tasso di 6,98% in calo rispetto al 7,56% di fine novembre, altro massimo dalla nascita Ue. Migliora il bid to cover (1,357 da 1,335).
Collocati anche un Btp settembre 2021 cedola 4,75% al rendimento di 6,70% e un Ccteu aprile 2018.
Il movimento di distensione partito ad inizio dicembre sui titoli a breve è il segnale positivo che emerge anche oggi in asta; rispetto a ieri tuttavia si registra un'increspatura. Sulla scadenza tre anni la riduzione della richiesta è un segnale da monitorare attentamente specie considerando il denso calendario di aste dei prossimi mesi. Sul lungo i tassi al 7% sono preoccupanti: la pressione sull'Italia quindi è tutt'altro che finita. Il segno incoraggiante che giunge dal breve difficilmente potrà estendersi al lungo se non verranno fatte le scelte necessarie per permettere all'Italia di agganciare la crescita internazionale (quando arriverà) o almeno di tornare a crescere dopo un 2012 che potrebbe vedere una contrazione intorno all'1% del Pil vanificando quindi parte degli sforzi di risanamento dei conti pubblici.
Gli spread Btp-Bund sui dieci anni sono sopra il 5,1%, quelli sul 2-3 anni al 4,7%-4,9% nonostante la discesa del breve nostrano; l'anomalia è avere tassi sui titoli tedeschi che sono praticamente a zero fino ai due anni con un'inflazione al 2,4% (dati di oggi relativi ai lander tedeschi).
L'Euribor continua a scendere (fixing oggi 1-3-6-12 mesi a 1,048% - 1,369% - 1,625% - 1,995%); l'Euribor tre mesi dall'1,47% dell' 8 dicembre, giorno manovra Bce, è quindi sceso di 10 centesimi. Più ampia risulta la discesa della scadenza un mese (era a 1,2%). L'iniezione di liquidità Bce sta comprimendo i tassi a brevissimo (overnight 0,45%-0,6%; eonia ieri a 0,4%) verso quelli dei depositi Bce (0,25%).
Ancora in calo i tassi Future Euribor tre mesi che indicano una discesa allo 0,9% per settembre 2012.
Tassi Irs in lieve calo rispetto a ieri: 3-5-10 anni rispettivamente a 1,38% - 1,76% - 2,42%; tutte le scadenze da fine scorsa settimana mostrano un calo diffuso. L'Irs 3 anni è dieci centesimi sotto i minimi di settembre e solo tre centesimi sopra i minimi assoluti della fine agosto 2010; il 5 anni si propone sui minimi assoluti e il decennale è poco sopra (7 centesimi; il minimo assoluto sempre di agosto 2010 fu di 2,35%).