Archivi categoria: Congiuntura
RIUNIONE BCE: PROBABILE UN RIALZO A LUGLIO
Da quando la Bce, ad aprile ha alzato il pronti contro termine (1,25% da 1%), i tassi a medio – lungo termine sono scesi abbondantemente. La riunione di ieri che di fatto apre ad un nuovo aumento di un quarto di punto del P/T, non ha fermato questa tendenza. Diventa appetibile il tasso fisso per operazioni di finanziamento a medio termine o per i leasing?
Il punto sui tassi ad una settimana dal rialzo Bce
La decisione di portare il P/T all’1,25% è entrata in vigore il 13 aprile in concomitanza con la prima operazione di pronti contro termine. Sulle aspettative riguardo alle prossime mosse di politica monetaria non è cambiato sostanzialmente nulla; i mercati si aspettano sempre nuovi aumenti di un quarto di punto a luglio, autunno e fine anno con un P/T che raggiungerà il 2%. Quello che invece cambia sono le aspettative per gli anni successivi, divenute più caute; attendersi un Euribor oltre il 3,5% (marzo 2014) pare eccessivo e non esistono ad oggi i presupposti per ipotizzare uno scenario del genere. L’Euribor tre mesi ha continuato a salire raggiungendo l’1,35%; i tassi overnight (1,15%) si sono adeguati al nuovo P/T.
La catastrofe in Giappone: gli effetti sulle valute e sui tassi. La Bce alzerà lo stesso i tassi ad aprile come annunciato?
E’ difficile se non impossibile stimare ragionevolmente quali saranno le conseguenze di medio termine sull’economia giapponese e su quella internazionale specie non conoscendo ancora come si evolverà l’allarme nucleare in corso. Soffermiamoci quindi a valutare qual è stato l’impatto sulle valute e sui tassi di interesse in questi primi giorni post tragedia.
La Bce alzerà il P/T ad aprile: i tassi si adeguano.
La Bce rialzerà i tassi alla riunione di aprile dopo quasi due anni di P/T all’1%, livello entrato in vigore il 13 maggio 2009. I mercati che prevedevano questo evento a inizio estate si sono immediatamente adeguati con i tassi Future Euribor 3 mesi in netto rialzo così come i tassi Irs a breve e medio termine. Meno marcato il rialzo sui tassi a lungo termine e sui tassi Future Euribor 2014 e seguenti. La Bce ha inoltre rivisto al rialzo le stime su inflazione e crescita.
L’inflazione sale al 2,4%; la Bce sta a guardare?
Nonostante un’inflazione salita al 2,4% tendenziale a gennaio (stima flash), il Presidente della Bce non è sembrato molto preoccupato. Le tensioni sui prezzi infatti sono da attribuirsi al rincaro delle materie prime e dell’energia, eventi che seppur da monitorare, non modificano l’inflazione di medio termine che rimane saldamente ancorata agli obiettivi Bce (2%). Ma i mercati non sono pienamente convinti che la nostra Banca Centrale possa rimanere ferma ancora a lungo: prova di ciò sono gli attuali tassi impliciti calcolati sulle quotazioni Future Euribor 3 mesi e i tassi impliciti Ois (overnight index swap).
Quadro macroeconomico di inizio 2011
I principali indicatori (Pmi – Ism – Ifo – Zew) e i dati congiunturali di questi ultimi mesi sono risultati superiori ai precedenti e migliori delle attese lasciando presagire un primo trimestre di crescita sostenuta. Tuttavia alcuni fattori negativi limitano il potenziale di rialzo: il prezzo del petrolio oltre i 100 Usd al barile e soprattutto la situazione dei conti pubblici non solo dei paesi europei periferici ma anche degli Usa che richiedanno in molti casi ulteriori manovre correttive nel corso del ’11.
Euribor: sintesi 2010 e prospettive per il 2011
L’Euribor nel 2010 è risultato decisamente stabile ai livelli più bassi di sempre; è calato gradualmente sino al minimo storico di 0,634% di marzo ed altrettanto gradualmente è salito fin sopra l’1%.
Grecia, Spagna, Portogallo declassati; quale impatto su IRS ed Euribor?
Il declassamento di tre livelli del rating della Grecia e di un livello di Spagna e Portogallo, ha condotto in settimana ad un’accelerazione delle vendite di tutto ciò che contiene rischio; a farne le spese sono stati i mercati azionari e i titoli periferici i cui rendimenti sono saliti abbondantemente con i Bund tedeschi che viceversa si sono mossi al ribasso essendo ritenuti oggi i titoli governativi meno rischiosi.
Crisi greca: tassi Irs giù.
Sul fronte dei tassi, la vendita di “periferia” e l’acquisto di “centro” favoriscono la discesa dei rendimenti tedeschi e di conseguenza dei tassi IRS a medio-lungo termine. Il calo è da imputare esclusivamente all’effetto Grecia; i dati resi pubblici in settimana, al contrario, avrebbero dovuto produrre un rialzo.
E’ vera ripartenza in Usa?
Non si fa attendere la reazione dei tassi a medio lungo termine americani e di quelli attesi Libor Usd 3 mesi alle nuove positive indicazioni macroeconomiche. I tassi europei seguono solo parzialmente essendo l’economia Ue ancora alle prese con molti nodi da sciogliere.