Si sono ripresi leggermente dai minimi i rendimenti governativi Usa ed Ue dopo la discesa iniziata nei giorni scorsi a ruota dei dati sull’inflazione europea che hanno aperto alla possibilità di un allargamento o di una proroga del QE Bce. I dati europei sul settore manifatturiero (indice di fiducia Pmi) sono risultati invariati rispetto alla lettura preliminare e denotano una ripresa in corso ma non proprio brillante. Il Btp 10 anni scende sotto l’1,7% per la prima volta da inizio maggio, il Bund 10 è allo 0,54% con l’Irs allo 0,94%; un calo di circa 10 centesimi in settimana. In discesa è anche la parte a breve con il Bund 2 anni a –0,27% così come sono in calo anche i tassi Irs a breve e i tassi Future Euribor 3 mesi. Nuovo minimo storico per l’Euribor 3 mesi (-0,043%). A guidare il movimento del tratto breve la possibilità di qualche manovra aggiuntiva Bce: proroga o allargamento del QE o, come qualcuno azzarda ma senza, a nostro giudizio, particolare fondamento, un abbassamento ulterio del tasso minimo per gli acquisti di asset (attualmente –0,20%). Negli Usa dati misti con la spesa edilizia ai max dal maggio 2008 e l’indice Pmi manifatturiero migliore delle attese mentre l’indice Ism e le richieste di sussidi deludono.
La giornata ruota attorno ai nuovi dati sul mercato del lavoro Usa, in arrivo nel primo pomeriggio. Le attese sono per un rialzo dei tassi americani in dicembre, anche se un intervento già ad ottobre resta possibile come affermato ieri dal presidente della Fed di Richmond Lacker.
Petrolio in salita questa mattina in scia all'intensificazione degli scontri e dei bombardamenti in Siria.
DATI MACROECONOMICI
USA
Occupati non agricoli settembre
Tasso disoccupazione settembre