Non disturbano i dati relativi al rapporto debito/Pil che nel primo trimestre sale al massimo storico di 135,1% dal 131,2% dell’ultimo trimestre 2014: peggio di noi solo la Grecia. Anche a livello europeo sale leggermente il rapporto passando da 92 a 92,9%. Diventa preoccupante la dinamica del debito in una fase oltretutto di tassi molto bassi. Per ora comunque i mercati, grazie anche alla potenza di fuoco della Bce, evitano di testare la capacità di resistenza dei titoli italiani. Lo spread Italia – Germania si attesta appena sotto 120 bps. Il Btp 10 stamat5tina scende all’1,9%.
A mantenere bassi i tassi la discesa del prezzo del petrolio e la debolezza dell’Euro che potrebbero allontanare i tempi previsti dalla Bce per raggiungere il suo target.
Oggi la Camera vota la fiducia sul decreto legge che contiene, tra l'altro, le misure per la riduzione delle sofferenze bancarie, che puntano a stimolare il mercato dei crediti deteriorati, pressoché inesistente in Italia.
DATI MACROECONOMICI
GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio giugno
ZONA EURO
Stima flash fiducia consumatori luglio .
USA
Nuove richieste settimanali sussidi di disoccupazione
Leading indicator giugno