Il messaggio che giunge dal netto rialzo dei tassi di queste ultime sedute è quello di non attendersi un “lunghissimo” periodo di tassi bassissimi: l’attesa di tassi bassi troppo a lungo ha una sorta di effetto soporifero sull’economia ed inoltre rende poco remunerativa l’attività tipica bancaria. Questa scossa ricorda inoltre che i prezzi dell’obbligazionario erano particolarmente “tirati” e un “sell off” era più che annunciato. I livelli attuali includono già parte delle recenti novità, ma le vendite potrebbero continuare a prevalere con le banche che potrebbero ancora approfittare delle ottime plusvalenze sui propri portafogli obbligazionari.
Oggi la Commissione Ue pubblica oggi le sue stime di primavera.
Euro debole dopo il rialzo delle ultime sedute, prezzo del petrolio in leggero calo, borse europee contrastate, Tokio ancora chiusa.
Il QE Bce prosegue al ritmo dichiarato di 60 mld mese come si evince dai dati comunicati ieri da Francoforte, con una vita media residua in lieve calo, a 8,41 anni. Per la zona euro nel suo complesso, gli acquisti hanno raggiunto i 95,056 miliardi (+47,700 miliardi rispetto a fine aprile), con vita media residua di 8,25 anni. Come emerge anche da un report pubblicato da Intesa Sanpaolo, anche in aprile la Bce ha rispettato il target di 60 miliardi di acquisti: considerando anche covered bond e Abs, calcola Intesa, gli acquisti effettuati dalla banca centrale negli ultimi due mesi ammontano a circa 121 miliardi.