Continua la tendenza al rialzo per i tassi europei: il Bund 10 sale allo 0,35%: è notevole il rialzo partito dai minimi di 0,05%. L’effetto del Qe si riduce a pochi centesimi di beneficio: all’inizio del QE il rendimento era allo 0,4%. Il Btp continua a salire (oggi 1,54%): all’inizio del Qe era 1,33%. Lo spread oggi appena sopra l’1,15% era 0,93%. I tassi Irs si muovono sulla scia del Bund con il 10 anni che sale allo 0,70% ben lontano dai recenti minimi a 0,45%. Alla base del rialzo la deludente asta di Bund 5 anni. L’inflazione flash di aprile eurozona è pari a zero, per l’Italia ( 0,5% mese; 0% tend.). Sembra che l’inflazione si stia riprendendo dai minimi allontanando i pericoli di deflazione (il prezzo del petrolio è risalito). Questo, unitamente ad una ripresa europea leggermente migliore rispetto alle attese sta alimentando in parte il rialzo dei tassi. Inoltre è possibile che le banche, visti i notevoli profitti sui governativi e vista la ripresa, stiano vendendo per prepararsi ad aumentare i prestiti anche perché potrebbe essere dietro l’angolo una decisione della Bce che penalizzerà le banche che detengono troppi governativi.
Anche i tassi Usa sono ancora in risalita (Bund 10 al 2,13%). Eppure i dati di ieri sul Pil del primo trimestre sono stati deludenti anche se poi una lettura più attenta non li fa ritenere così negativi. La Fed ha rivisto al ribasso le prospettive per il mercato del lavoro lasciando intendere che per l'atteso rialzo dei tassi occorrerà forse aspettare fino almeno al terzo trimestre. L'idea della Fed è quella di verificare se sussistano le condizioni per un incremento graduale di meeting in meeting a secondo dai dati macro. Tutto ciò invece di stimolare un ribasso ha contribuito al rialzo. La disoccupazione europea resta stabile in marzo (11,3% nell'Eurozona). I paesi con piu' disoccupati si confermano Grecia e Spagna (rispettivamente, 25,7% in gennaio e 23% in maro) mentre in Italia si e' registrato un aumento rispetto al mese precedente arrivando al 13%. Negli Stati Uniti, il tasso di disoccupazione in marzo era pari al 5,5%, come in febbraio.
Proseguono i colloqui tra i rappresentanti dei creditori internazionali e la Grecia.
L'attività della manifattura in Cina ha mostrato ad aprile la contrazione più accentuata da un anno. Un quadro che potrebbe portare la banca centrale a decidere per nuove misure espansive; da novembre ha tagliato per due volte i tassi d'interesse e ridotto altrettante volte i coefficienti di riserva obbligatoria, senza peraltro sortire particolari effetti.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Pmi manifatturiero aprile
GERMANIA
Pmi manifatturiero aprile
ZONA EURO
Pmi manifatturiero finale aprile
USA
Ism New York aprile
Ordini all'industria marzo