- Come ampiamente scontato la Fed ha confermato i tassi d'interessi, lasciando il costo del denaro tra lo zero e lo 0,25%. L'istituto centrale americano ha aggiunto che i tassi rimarranno eccezionalmente bassi fino almeno alla parte finale del 2014 - decisamente più in là delle attese del mercato - e non ha escluso ulteriori misure di stimolo all'economia. Per la prima volta nella storia ha inoltre fissato un target per l'inflazione, al 2%. Bernanke ha tuttavia specificato che ci sarà flessibilità nel tenere sotto controllo i prezzi in presenza di un elevato livello di disoccupazione.
- La decisione della Fed di mantenere i tassi prossimi allo zero fino all'ultima parte del 2014, ben oltre quindi quelle che erano le attese di mercato, indebolisce il biglietto verde. Eurousd sopra 1,31. Positive le borse, in lieve flessione i rendimenti sui Btp e il relativo spread vs Bund (vedi banner in homepage con dati aggiornati).
- Ancora tensioni sullo swap del debito greco.
- Oltre la Grecia a preoccupare è il Portogallo che vede un peggioramento dei propri conti pubblici tale da non far escludere la possibilità di un intervento di aiuti internazionali.
- Parte oggi la tornata delle aste italiane di fine mese, test importante per valutare se il trend di netta discesa dei tassi osservato a fine dicembre, subito dopo il finanziamento triennale della Bce, potrà proseguire. In offerta oggi il nuovo Ctz gennaio 2014 per 3,5-4,5 miliardi e il Btp indicizzato settembre 2014 per 250-500 milioni. Per quel che riguarda le aste a medio-lungo termine, il Tesoro ha comunicato ieri a mercati chiusi che lunedì prossimo verranno offerti Btp - tra cui il nuovo benchmark quinquennale - per una cifra complessiva fino a 8 miliardi di euro. In particolare il range d'offerta è di 3-4 miliardi per il nuovo Btp maggio 2017, cedola 4,75% (invariata rispetto alla precedente) e di 1,5-2 miliardi per il benchmark decennale marzo 2022.
- A livello di dati oggi fiducia dei consumatori italiani di gennaio e indice Gfk di fiducia dei consumatori tedeschi di febbraio. Vedremo se dopo i dati positivi di Ifo e Pmi dei giorni scorsi, anche i dati di oggi confermeranno i lievi segnali di stabilizzazione/risveglio dell'economia tedesca.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, fiducia consumatori gennaio
GERMANIA
Indice Gfk fiducia consumatori febbraio
USA
Beni durevoli dicembre
Nuovi ordinativi dicembre
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
Leading indicator dicembre
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Ctz e Btpei.
USA
7 anni