Inizio di seduta positiva per le borse europee sulla scia di Wall Street salita ieri grazie ai dati sui nuovi occupati del solo settore privato migliori delle attese.
Sia i dati sull’inflazione europea (stima flash a –0,2%) decisamente troppo bassa e che quindi fanno aumentare le probabilità di un QE da parte della Bce sia il dato sui nuovi occupati del settore privato Usa migliore delle attese che fa ben sperare per i payrolls di venerdì, hanno quindi fatto rientrare l’avversione al rischio. I rendimenti salgono leggermente.
I mercati quindi dopo una partenza 2015 condizionata dalle dichiarazioni di Draghi e dalle vicende sulla Grecia, tornano a concentrarsi sui dati macro. Da questo punto di vista gli Usa sembrano (e dovrebbero) confermare il buon momento e le aspettative di solida ripresa mentre in Europa l’inflazione si conferma troppo bassa anche se c’era da aspettarselo visto il calo del petrolio. Tuttavia l’Europa ha la chance di un euro basso e di un prezzo del petrolio crollato da sfruttare: un’occasione unica che non deve lasciarsi sfuggire. Il Italia la disoccupazione continua a crescere inesorabilmente e l’inflazione a dicembre si attesta a zero a livello congiunturale e a meno 0,1% a livello annuo con un 2014 che chiude a 0,2%, minimo dal 1959.
Lunedì prossimo 1 gennaio verranno offerti 8 miliardi di Bot a un anno contro i 9,3 miliardi in scadenza. Martedì 13 benchmark Btp a tre e sette anni e forse il trentennale. In mattinata Oat a scadenza 2024, 2030 e 2045 e un collocamento spagnolo sul segmento 2020, 2028 e 2037.
Euro sempre debole e Dollaro sempre in splendida forma nonostante il recupero del prezzo del petrolio dopo i dati sulle scorte Usa inferiori alle attese.
Le ultime minute Fed non sembrano modificare la prospettiva di politica monetaria da parte della banca centrale. L’attesa per un primo rialzo è per metà 2015 anche se alcuni economisti iniziano ad insinuare che la Fed alzando correrebbe un rischio elevato mentre mantenendo fermi i tassi, vista la bassa inflazione il rischio è inferiore.
DATI MACRO
ZONA EURO
Vendite al dettaglio novembre
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
EUROPA
Gran Bretagna, termina riunione di politica monetaria, annuncio decisione tassi