I mercati sono focalizzati nel capire come si muoverà l’economia mondiale e quindi i dati macro soprattutto quelli prospettici acquistano importanza. Ieri l’esempio è arrivato dal settore immobiliare americano con dati inferiori alle attese e ciò ha spinto alcuni operatori a consideralo come un segnale inequivocabile di frenata della crescita americana. D’accordo fare attenzione ai dati ma pare un po’ eccessivo modificare le prospettive su un singolo episodio che in altri momenti, tra l’altro, veniva ignorato. L’attenzione alla crescita Usa e cinese è corretta ma non deve essere condizionata da un singolo dato. I mercati si sono già posizionati su una crescita Usa intorno al 3% e se si andasse incontro a qualche delusione allora potremmo assistere ad un riposizionamento dei mercati.
Proprio sul fronte del riposizionamento dei mercati il dato di ieri sulla netta fuoriuscita degli stranieri dagli asset in dollari nel mese di dicembre ha indebolito il dollaro e ha condotto al ribasso i rendimenti Bond Usa.
Oggi sul primario Germania e Portogallo.
Tengono i Btp dopo la stabilizzazione dell'outlook sovrano da parte di Moody's.
DATI MACROECONOMICI
USA
Apertura nuovi cantieri gennaio
Licenze edilizie gennaio
Prezzi alla produzione gennaio
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Bund a 10 anni
Bond maggio 2014 e febbraio 2015
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Bank of England pubblica verbali riunione 5 e 6 febbraio
USA
Fomc pubblica verbali riunione di politica monetaria 28 e 29 gennaio