Oggi riunione mensile canonica della Bce che confermerà gli attuali livelli dei tassi con il depo a zero, il P/T a 0,25% e rifinanziamento marginale a 0,75% , tassi entrati in vigore il 13 novembre 2013. Sarà interessante come sempre ascoltare le dichiarazioni di Draghi su possibili nuovi interventi con misure convenzionali e non alla luce anche dei dati sull’inflazione che a livello “core” ha raggiunto il punto di minimo (0,6%). Sempre sull’inflazine ha sorpreso il dato della Germania inferiore alle attese anche se ha influito un cambio tecnico nella valutazione della componente relativa ai servizi. Tendenzialmente la Germania dovrebbe essere quella che presenterà in Europa una delle inflazioni più alte o meglio un po’ più vicine all’obiettivo del 2% della Bce. Questo è dovuto ad un tasso di disoccupazione inferiore alla media europea e a potenziali rialzi dei salari. Nella periferia europea viceversa la debole crescita e una disoccupazine elevata (vedi i paurosi dati di ieri dell’Istat) potrebbero far insorgere qualche focolaio deflativo. Un aiuto a riportare un po’ di inflazione potrebbe arrivare da un Euro che si indebolisca: una spinta in tal senso potrebbe arrivare da una eventuale decisione della bce di portare il depo (tasso sui depositi) in territorio negativo.
In giornata riunione anche della Boe alla luce dei successi della sua politica monetaria (la Bce potrebbe presto copiarne l’azione).
Dalle minute Fed relative all’ultima riunione è emerso che tutti i membri hanno chiesto gradualità e senza imporre tappe a priori.
Chiusura in rialzo per i rendimenti governativi americani, appesantiti dalla stima Adp dei nuovi occupati migliore delle attese.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Produzione industriale novembre
ZONA EURO
Fiducia economia dicembre
Fiducia consumatori dicembre
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
ASTE
USA
30 anni scadenza 15/11/2043