- La giornata inizia con il segno positivo sui mercati azionari; la minor avversione al rischio favorisce ancora i titoli periferici europei con il Btp 10 che scende sotto il 6,5% (era sopra il 7% l'altro ieri !) con il Btp due anni al 6%. Lo spread Btp-Bund 10 scende al 4,3%. L'euro consolida i guadagni e rimane appena sotto 1,35 in vista dei dati occupazionali Usa di oggi.Cautela tra gli operatori in vista di una settimana, la prossima, che si preannuncia cruciale per capire i destini della zona euro.
- Il dibattito su come risollevare il progetto euro continua a tenere banco in vista dell'attesissimo Consiglio europeo del 9 dicembre: sarà quella la data in cui si capiranno i nuovi orientamenti. Probabilmente solo allora capiremmo se la risposta e la volontà politica di portare avanti senza esitazioni una maggiore integrazione avranno il sopravvento su egoismi di parte. La Francia sottolinea la necessità per una riforma dei Trattati europei che comprenda una disciplina di bilancio più severa, un fondo monetario europeo che supporti i Paesi in difficoltà e decisioni prese a maggioranza e non all'unanimità. La Germania propone l'istituzione di speciali fondi nazionali dove i Paesi dovrebbero far confluire il debito che supera la soglia del 60% del Pil. Ognuno dice la sua ma appare evidente che deve esserci un salto di qualità in cui da unione monetaria si passi a unione fiscale.
- Disoccupazione Usa di novembre nel primo pomeriggio.
- Complice il fatto che la crisi iraniana potrebbe comportare una riduzione della produzione i futures sul greggio si muovono al rialzo.
DATI MACROECONOMICI
USA
Disoccupati novembre