CAFFE’ ESPRESSO

5 novembre 2026 - Denaro sull'obbligazionario.

Ieri buoni flussi di acquisto sui governativi che hanno permesso al tasso del decennale Btp di sgonfiarsi sui minimi dalla seconda decade di settembre e allo spread su Bund di calare fino a 103 punti base, minimo dal 13 ottobre. Il clima di fondo del mercato è stato di chiara propensione al rischio, grazie all'ottimismo per il risultato del voto Usa di midterm che ha determinato anche una marcata correzione del greggio, arrivato a cedere oltre 10 dollari.
La BoE dovrebbe alzare il riferimento sui tassi a 4%, prima stretta monetaria da tre anni a questa parte, per far fronte a un'inflazione ancora persistente. Più incerto il percorso successivo, per quanto i mercati continuino a scontare ulteriori strette l'anno prossimo.
Nei verbali dell'ultima riunione BoJ conclusasi con una stretta monetaria varata all'unanimità che ha portato il riferimento a 1,25%, si legge che il consiglio ha discusso della necessità di ulteriori mosse restrittive, anche in tempi più rapidi. Si sono trattati anche il tema del tasso neutrale e delle aspettative dei mercati, considerato che il costo del denaro è attualmente sui massimi degli ultimi 31 anni.
Dollaro indebolito dal risultato elettorale emerso chiaramente ieri, dal momento che la vittoria dei democratici ha favorito un clima di aperta propensione al rischio. Il mercato monetario Usa prezza comunque oltre 80% la chance di una nuova stretta monetaria Fed il 9 dicembre.
Viaggiano in negativo per la quarta seduta consecutiva i contratti derivati, a riflesso dei minori rischi di un'escalation della crisi tra Iran e Usa percepiti dal mercato.
Il futures sul Brent viaggia in calo a 94,15 dollari il barile.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.