CAFFE’ ESPRESSO

21 luglio 2026 - Tensioni in M.O. a ridosso della riunione Bce.

Il ministero degli Esteri iraniano ha detto che i mediatori hanno presentato a Teheran "proposte" per allentare le tensioni con gli Stati Uniti, senza fornire dettagli - una fonte iraniana parla di una tregua di 10 giorni - ma segnalando che i contatti diplomatici restano in piedi. Proseguono intanto gli attacchi reciproci tra Iran e Stati Uniti. Ieri gli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran, hanno annunciato un blocco navale contro l'Arabia Saudita con effetto immediato, aprendo potenzialmente un nuovo fronte nel conflitto Usa-Iran.
Il prezzo del petrolio è aumentato dopo l'annuncio degli Houthi sulla chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb, che potrebbe portare a un'impennata del greggio oltre i 120 dollari al barile, ma ha poi registrato un calo sulla notizia di un possibile nuovo accordo Usa-Iran.
Il presidente libanese Joseph Aoun incontra oggi Donald Trump alla Casa Bianca per presentare un piano su come disarmare Hezbollah e garantire il ritiro di Israele dal suo Paese. Si tratta della prima visita di un presidente libanese negli Usa in quasi 20 anni.
Ieri l'aumento del tasso del Bund a due anni, più sensibile alle aspettative di rialzi dei tassi, si è ridimensionato dopo la notizia di una possibile nuova tregua Usa-Iran, portandosi al 2,77% rispetto al 2,81% - massimo da due anni - toccato nel corso della giornata.
Il mercato attende il meeting Bce di giovedì, che con ogni probabilità si concentrerà sui prezzi del petrolio nuovamente in ascesa. Il rapido rientro dei prezzi a giugno aveva allontanato le pressioni nell'immediato per un rialzo dei tassi di interesse, ma le cose sono cambiate rapidamente, riflesso dell'imprevedibilità dello scenario mediorientale.
Gli investitori si aspettano che la Banca centrale europea lasci i tassi invariati dopo la stretta di giugno - la prima da quasi tre anni - e che non si sbilanci sulla traiettoria futura, visto che il petrolio resta lontano dai picchi di marzo e aprile nonostante sia risalito intorno ai 90 dollari al barile. Ma allargando lo sguardo a dopo l'estate, i mercati monetari prezzano pienamente un aumento a settembre - quando Francoforte fornirà anche l'aggiornamento delle proiezioni economiche - e vedono il tasso sui depositi al 2,66% a dicembre e al 2,73% a febbraio 2027 dall'attuale 2,25%, tra i crescenti timori di inflazione.
Riflettori in mattinata sull'indice Zew di luglio.
Da ieri il Regno Unito ha un nuovo primo ministro, il settimo in un decennio. Il laburista Andy Burnham, ex sindaco di Manchester, ha promesso un nuovo modello di governo e una svolta economica. I riflettori sono puntati sulla sua squadra, e sulle prime misure per dare ai cittadini britannici "spazio per respirare", che includono - come annunciato oggi da Downing Street - un taglio delle accise sulle bollette elettriche. Gli operatori guardano ai dati anche in chiave Bank of England, per valutare lo spazio di manovra sui tassi nella seconda metà dell'anno.
Il futures sul Brent viaggia in calo a 88,59 dollari il barile.

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