L’Iran ha sequestrato due navi nello Stretto di Hormuz, rafforzando la sua presa sulla strategica via d’acqua dopo che Trump ha annunciato di aver rinunciato a tempo indeterminato agli attacchi, senza che vi siano segnali di una ripresa dei colloqui di pace. Lo stato del cessate il fuoco di due settimane - che sarebbe dovuto scadere due giorni fa - resta poco chiaro, in una situazione che appare di stallo.
Mercato prudente in attesa degli sviluppi in Medio Oriente.
Le quotazioni del petrolio sono tornate saldamente sopra i 100 dollari al barile - segno che il focus resta sulle potenziali ricadute economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz. Brent a 103,20 dollari il barile e quello sul Nymex a 94,25 dollari.
A metà giornata la diffusione delle minute del board di marzo, quando Francoforte ha lasciato i tassi invariati ma si è detta pronta ad agire qualora le pressioni sui prezzi dovute allo shock energetico dovessero mostrarsi persistenti.
Intervenendo ieri, il capo economista osservava che finché non sarà chiaro quanto durerà il conflitto in Iran, la banca centrale non potrà stimare il suo impatto effettivo sull'economia.
I mercati monetari vedono solo una piccola probabilità di un +25 pb alla riunione del 30 aprile anche se prezzano ormai quasi integralmente due aumenti della stessa entità entro la fine dell’anno.
La banca centrale statunitense potrebbe attendere almeno sei mesi prima di tagliare i tassi di interesse quest’anno, con lo shock energetico legato alla guerra che riaccende un’inflazione già elevata.
Da Francia, Germania e zona euro in mattinata la prima lettura del Pmi manifatturiero di aprile.
Dopo il minimo degli ultimi nove mesi segnato in marzo, a livello di zona euro il mese in corso si prospetta in leggero deterioramento per tutte e tre le voci. Già in marzo l'indicatore ha risentito pesantemente del conflitto mediorientale, tradottosi in aumento dei costi dell'energia e difficoltà nella catena dell'approvvigionamento.
L’attività manifatturiera nipponica si è espansa ad aprile al ritmo più sostenuto degli ultimi quattro anni, poiché le imprese hanno aumentato la produzione per timore di possibili future carenze nelle forniture dovute alla guerra.
CAFFE’ ESPRESSO
23 aprile 2026 - Mercati cauti per lo stallo dei negoziati. Oggi indici Pmi.
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