CAFFE’ ESPRESSO

6 febbraio 2026 - Bce ferma e poche novità dalla guidance.

Come ampiamente scontato la Bce ha mantenuto fermi i tassi. Molto simile a quello dell'ultima riunione il comunicato che  accompagna la decisione di politica monetaria, in cui Francoforte ribadisce che manterrà un approccio “data dependent” consiglio dopo consiglio e non prenderà sui tassi alcuna decisione a priori.

Slittano a mercoledì della settimana prossima - 11 febbraio - il dato mensile sugli occupati Usa di gennaio, posticipato a causa dello shutdown federale di tre giorni che ha causato problemi nella raccolta delle statistiche. Dovrebbero invece venire pubblicati oggi - stando alle anticipazioni del Bureau of Labor Statistics, i dati sull'inflazione di gennaio. Diffusi ieri pomeriggi, i dati sulle richieste di sussidi settimanali di disoccupazione si sono rivelati superiori alle attese. Sempre di ieri la statistica Challenger relativa ai licenziamenti, da cui emerge il valore più elevato degli ultimi 17 anni per il mese di gennaio: 108.435 posti di lavoro cancellati come non avveniva dal 2009.      Completano il quadro i dati Jolts sull'apertura di nuove posizioni lavorative: nel mese di dicembre sono 6,542 milioni da 6,928 milioni di novembre, rispetto a un consensus di 7,2 milioni.

L'istituto centrale nipponico deve alzare i tassi in maniera tempestiva per evitare che l'inflazione di fondo superi il target di 2%. Lo ha detto il consigliere Kazuyuki Masu, i cui commenti confermano l'ipotesi di una stretta monetaria nel breve termine considerati gli aumenti dei salari e dei prezzi alimentari legati alla debolezza dello yen.

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