CAFFE’ ESPRESSO

26 novembre 2025 - I dubbi sulla prossima mossa Fed stanno condizionando i mercati.

I dati hanno mostrato che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate meno del previsto a settembre, suggerendo un rallentamento dell'economia e sostenendo le aspettative di mercato per un taglio dei tassi il mese prossimo. I prezzi alla produzione Usa sono invece aumentati come da attese a settembre. I rendimenti americani sono il leggero calo sia sul lungo sia sul breve termine anche per le dichiarazioni del presidente della Fed di New York, secondo cui la banca centrale può ancora tagliare i tassi di interesse "nel breve termine" senza mettere a rischio il suo obiettivo di inflazione. I dati disponibili indicano che il mercato del lavoro statunitense rimane sufficientemente debole da giustificare un altro taglio entro fine anno. Tali dichiarazioni hanno contribuito a spingere gli operatori a rafforzare le loro scommesse su un allentamento di 25 pb al Fomc del 9-10 dicembre, dato ora all'82% dal 30% di una settimana fa. Questo ha contribuito, oltre al lieve calo dei tassi Usa, ad indebolire leggermente il dollaro.

La BoJ sta preparando i mercati a un possibile rialzo dei tassi già il mese prossimo, riprendendo toni più restrittivi. Tornano timori per il calo dello yen e si attenua la pressione di Tokyo - con l'arrivo della nuova premier - per mantenere la politica monetaria espansiva. La decisione tra dicembre e gennaio resta incerta e potrebbe dipendere dalla mossa della Fed del 10 dicembre.

Le nuove richieste settimanali di disoccupazione Usa di oggi- viste in aumento - daranno indicazioni sull'andamento del mercato del lavoro.

Dollaro debole, euro in rialzo, borse europee positive in apertura.  

 

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