La fiducia che si è conquistata la zona euro grazie alla determinazione della Bce sta permettendo ai titoli periferici di non subire le notizie negative: ieri in particolare le stime del governo italiano sono state riviste decisamente al ribasso sia sulla crescita sia sui conti pubblici.
In dettaglio la previsione sul Pil per il 2012 passa a -2,4% da -1,2%, per il 2013 a -0,2% da +0,5%. Peggiora il rapporto debito Pil: per quest'anno al 126,4% dal 123,4% previsto ad aprile, nel 2013 salirà al 127,1% dal 121,5% indicato precedentemente. Il deficit per quest'anno al 2,6% dalla precedente stima all'1,7%; nel 2013 all'1,6% da 0,5% .
Diventa ben difficile riuscire a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.
I Btp non subiscono questi dati oltretutto in una giornata quella di ieri, che ha visto le borse in discesa a causa di un potenziale rallentamento della crescita globale.
L’euro si rafforza leggermente sul biglietto verde (1,299) dopo essere sceso ieri a 1,292 grazie all’apertura positiva delle borse.