I board di Bank of Canada e della svedese Riksbank si riuniscono oggi, quelli della Banca del Giappone e della Banca centrale europea domani. La prossima settimana, Reserve Bank of Australia ha in calendario un meeting martedì, la Fed annuncerà le decisioni del Fomc mercoledì, mentre Bank of England e Norges Bank prenderanno la parola giovedì.
L'istituto canadese dovrebbe segnalare questo pomeriggio un rialzo delle proprie previsioni di inflazione e terminare in gran parte gli stimoli del suo programma di acquisto di obbligazioni dell'era pandemica, iniziando un timido conto alla rovescia per il primo aumento dei tassi di interesse da ottobre 2018. La Banca del Giappone, al contrario, sembra destinata domani a mantenere il suo massiccio programma di stimolo e a ridurre le stime di inflazione per quest'anno, una posizione lontana da quella della maggior parte degli istituti centrali che stanno elaborando strategie per uscire dalla politica monetaria d'emergenza decretata dalla crisi Covid. Anche dalla Bce - nel tentativo di correggere l'attuale repricing di mercato sui tassi a breve - si attendono toni dovish domani, mentre un annuncio sul futuro di Pepp e piani di acquisto è atteso a dicembre. Nei dati settimanali resi noti ieri da Francoforte, intanto, gli acquisti in ambito Qe e Pepp hanno mostrato un'accelerazione.