La Bce è concentrata su come "ricalibrare" le misure di stimolo. Una parte dei banchieri centrali sarebbero propensi a un incremento degli acquisti 'Pepp' sul mercato, un'altra a un potenziamento delle operazioni di rifinanziamento Tltro e una terza a un mix di misure.
Positiva è stata comunque l'accoglienza del mercato ai commenti di Christine Lagarde, che garantiscono il pieno sostegno di Francoforte e un'economia che sembrava aver ritrovato fiato durante l'estate ma si trova a far fronte alla devastante seconda ondata del virus. Lagarde avverte che il Pil del quarto trimestre potrebbe essere negativo.
Con il rallentamento degli acquisti da parte delle maggiori banche centrali - pari a settembre a 125 miliardi di dollari contro i 1.890 miliardi di aprile tra Bce, Fed, Bank of England e Banca del Giappone - si sposta sui governi l'onere di una maggiore spesa per fronteggiare la pandemia.
Le risorse del Recovery fund arriveranno la prossima estate; "flessibilità" degli Stati per anticipare le spese nei bilanci nazionali.
A una manciata di giorni dalle Presidenziali, ieri i dati hanno mostrato una crescita sorpredente del Pil nel terzo trimestre, a un tasso annualizzato del 33,1% - sopra le attese - riepetto al -31,4% di aprile-giugno.
Il clima di incertezza che precede l'appuntamento con le urne e le incognite sul piano delle misure di stimolo fiscale invita comunque gli investitori alla cautela.
A mercati Usa chiusi questa sera il giudizio di Dbrs sul rating sovrano dell'Italia, attualmente pari a 'BBB (high)' con outlook 'stabile', che non dovrebbe riservare sorprese. Una settimana fa S&P Global a sorpresa ha migliorato l'outlook sul proprio rating di 'BBB', portandolo da 'negativo' a 'stabile'.
Tanti i numeri di oggi sul lato macro per capire quale sia lo stato dell'economia nell’Eurozona, dove questo mese si è arrestata la ripresa del sentiment dopo cinque mesi mentre i governi cercano di gestire la seconda ondata dell'epidemia.
In Germania le vendite al dettaglio a settembre sono calate del 2,2% su mese e sono salite del 6,5% a perimetro annuo, rispetto al consensus per -0,8% e +6,6%.
Attesi i dati sul Pil del terzo trimestre di Germania, Spagna e zona euro, visti in rimbalzo dopo il crollo del trimestre precedente.