Visto l’andamento preoccupante dei contagi, la Commissione europea chiede maggior coordinamento ai Paesi del blocco - i cui leader si incontreranno stasera in videoconferenza -, mentre fa sapere che la distribuzione dei vaccini allo studio potrebbe iniziare ad aprile nella Ue. In un sondaggio, la maggioranza degli economisti ritiene che l'accelerazione della curva dei contagi rischia di fermare la ripresa entro fine anno, mentre il rimbalzo nel prossimo potrebbe essere più debole del previsto.
Con questo quadro davanti, la Bce non ha fatto mistero nelle sue più recenti dichiarazioni di essere pronta ad agire ulteriormente e con tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere i mercati. Ciononostante, gli analisti non si attendono novità già dal board di oggi, dal quale si aspettano, piuttosto, indicazioni su eventuali mosse a dicembre. L'ipotesi è quella di un ampliamento entro l'anno della dotazione del programma anti-pandemico Pepp che, nelle attese, dovrebbe essere aumentato di 500 miliardi di euro.
Rimanendo alle banche centrali, anche quella nipponica ha deciso oggi, come largamente atteso, di non ritoccare la propria politica monetaria, considerata adeguata al momento. Ammonendo circa la forte incertezza dovuta alla pandemia soprattutto per quel che riguarda l'impatto sui servizi, l'istituto ha però tagliato le stime economiche sul Pil giapponese per l'anno fiscale che termina a marzo 2021, portandole a -5,5% dal -4,7 ipotizzato a luglio. Le vendite al dettaglio giapponesi hanno registrato a settembre il settimo calo consecutivo con un -8,7% su anno contro attese a -7,7%. La fiducia dei consumatori mostra intanto un modesto miglioramento ad ottobre, portandosi a 33,6 dal 32,7 di settembre, anche se il sentiment resta piuttosto debole a causa dell'evolversi dell'epidemia.
Guardando al primario, dopo l'asta sui Bot semestrali che ha visto ieri rendimenti a minimi record , il Tesoro mette a disposizione questa mattina fino a 6,5 miliardi di euro nelle riaperture del Btp a 5 anni e del nuovo decennale benchmark oltre che nell'11esima tranche del Ccteu dicembre 2023, con rendimenti attesi in calo.
Tanti e di peso i numeri in arrivo oggi. In Italia, Istat diffonde i dati sulla fiducia di imprese e consumatori a ottobre, con gli indici in calo nelle attese mentre il Paese fa i conti, non senza dissensi, con le nuove restrizioni.
Da Germania e Spagna arrivano le stime sull'inflazione di ottobre, attentamente monitorate dalla Bce. La Germania diffonde inoltre il dato sul tasso di disoccupazione nello stesso mese, con un consensus Reuters al 6,3%, stabile rispetto a settembre.
In agenda anche l'Economic sentiment relativo a ottobre, che misura la fiducia nell'economia nella zona euro: l'indice è visto in diminuzione, a 89,5 dal 91,1 del mese prima.
Oltreoceano, a pochi giorni da elezioni presidenziali dall'esito incerto, occhi puntati sulla stima del Pil nel periodo luglio-settembre, atteso in rimbalzo del 31% dal -31,4% del trimestre precedente, con i dati più recenti che segnalano una ripresa lenta ma stabile.