CAFFE’ ESPRESSO

22 luglio 2020 - Impatto Recovery sopratutto su obbligazioni periferiche ed euro ...

Oggi pomeriggio è attesa, secondo fonti governative, una riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare un nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi. Circa metà delle risorse andrebbe a finanziare la Cig straordinaria per il Covid. Esteso, ma in casi specifici, anche il blocco dei licenziamenti. Parte delle risorse dovrebbe essere utilizzata anche a sostegno del settore automotive.

Gli investitori digeriscono lo storico accordo del Consiglio europeo. Sull'onda del compromesso, i cui dettagli erano in buona parte già prezzati, il rendimento del decennale di riferimento italiano è sceso a nuovi minimi da inizio marzo, fino a toccare 1,05%. Spread in restringimento ai minimi da fine febbraio, in linea con quanto accaduto agli altri Paesi della periferia. L'accordo Ue rappresenta un ulteriore sostegno al trend che vede la carta italiana in miglioramento dopo l'annuncio della Bce sul Pepp a marzo.

Atteso nel primo pomeriggio un intervento della presidente Bce Lagarde, e più tardi quello del numero due Luis de Guindos. Quest’ultimo ieri ha detto che il calo del Pil della zona euro nel secondo trimestre potrebbe essere inferiore alle stime, ma preoccupano le notizie sul Covid-19 dal mondo, specie dagli Usa, destinate ad avere un impatto negativo sul commercio mondiale.

Il via libera al Recovery fund da 750 miliardi di euro è destinato a scuotere gli asset finanziari della zona euro e in particolare i mercati obbligazionari. Finora la Ue come istituzione aveva contribuito solo per una frazione al mercato dei bond euro di governi e agenzie che vale circa 8.500 miliardi di euro: Bruxelles ha al momento 54 miliardi di debito, ma se raccogliesse tutti i 750 miliardi sul mercato le emissioni potrebbero ammontare a 262,5 miliardi il prossimo anno e nel 2022 e a 225 miliardi nel 2023.

Il dollaro perde slancio sui dubbi che democratici e repubblicani non trovino l'accordo sulle prossime misure di stimolo Usa. Euro ieri ai massimi da un anno e mezzo contro il biglietto verde dopo l'accordo Ue.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.