CAFFE’ ESPRESSO

14 giugno 2020 - Oggi giornata di aste e importanti dati macro.

In una settimana caratterizzata da un'abbondante offerta sul primario euro, il Tesoro mette a disposizione fra 4 e 4,5 miliardi nel nuovo Btp settembre 2027, oltre a 3-3,5 miliardi nella riapertura del 3 anni e 1,5-2 miliardi nella decima tranche del 20 anni, con un ammontare complessivo in linea con le ultime emissioni. La discreta accoglienza riservata al Btp Futura la scorsa settimana è nel breve termine un fattore positivo che probabilmente sosterrà il 'sentiment' del mercato. Il collocamento ha raccolto oltre 6 miliardi di euro con un allargamento, come messo in evidenza dal Mef, della platea degli investitori.

Resta alta la tensione sull'ipotesi di revoca della concessione ad Aspi, con il Cdm che ha stamani sul tavolo la spinosa questione. Si tratterebbe, secondo quanto riportato sulla stampa, di una mossa che avrebbe un 'effetto default' da 19 miliardi di euro sulle aziende. Ieri il titolo ha chiuso in calo del 15%.

I ministri delle Finanze del G7 hanno chiesto ieri la piena implementazione del congelamento dei debiti dei Paesi G20.

 

Il gigante del pharma Pfizer insieme a BioNTech ha fatto sapere ieri che due dei suoi vaccini hanno ottenuto il "fast track" della Food and Drug Administration Usa per accelerare il processo di sperimentazione.

 

Non si aspettano cambiamenti rilevanti da parte di BoJ oggi, quando inizia la sua consueta riunione di politica monetaria. Anche sul fronte Bce, l'attesa è che nel meeting del 16 luglio la banca centrale non riservi sorprese. Secondo la grande maggioranza degli operatori, l'istituto centrale manterrà un approccio 'dovish', ribadendo l'impegno a garantire la stabilità dei prezzi e assicurando una buona trasmissione della politica monetaria dopo le coraggiose misure annunciate il 4 giugno scorso, fa notare un report Unicredit alla clientela. L'aumento dell'importo del PEPP a 1.350 miliardi di euro il mese scorso ha lasciato Francoforte con una ampissima riserva, considerato che finora sono stati spesi solo circa 350 mld di euro dell'importo totale del PEPP, mentre l'umore dei mercati finanziari è sensibilmente migliorato, creando condizioni finanziarie più accomodanti, si legge nella nota.

 

I banchieri centrali di Usa e Gran Bretagna hanno fatto sapere ieri che la scadenza di fine 2021 che segnerà la fine del tasso di interesse benchmark Libor non sarà estesa a causa della crisi Covid.

 

Una certa volatilità sui mercati potrebbe essere legata al vertice Ue, specie se tra venerdì e sabato non arrivasse l'accordo sul 'Recovery fund'. Secondo diversi analisti, per raggiungere un'intesa sarà necessario ulteriore tempo, con molti elementi in divenire che rendono complesse le trattative e stanti, soprattutto, le divergenze sottolineate ieri anche da Angela Merkel. Roma, intanto, dopo il bilaterale a Mesemberg di Conte con la cancelliera, ribadisce che non è interesse di nessuno mettere troppe condizioni.

 

Palazzo Chigi e Tesoro preparano intanto un nuovo pacchetto di stimolo da 20 mld di euro con aiuti fiscali alle famiglie e risorse per sostenere il comparto auto. Il provvedimento comporterà un aumento del deficit a circa l'11,6% del Pil dal 10,4% indicato in aprile.

 

Molto ricca di spunti l'agenda macro sul fronte dell'Eurozona oggi. La Germania rende noti i dati Zew di luglio, con la componente sulla valutazione attuale che, dicono gli analisti, dovrebbe migliorare ancora, tra segnali di proseguimento della ripresa dell'economia tedesca. Tuttavia, l'aumento dei nuovi contagi da COVID-19 negli Usa e i timori di una seconda ondata anche in Europa potrebbero in qualche modo smorzare le aspettative. In arrivo anche la produzione industriale dell'Eurozona a maggio, con un rimbalzo visto al 15% congiunturale dopo due mesi in terreno fortemente negativo e un -20% a perimetro annuo. L'attività, osservano gli analisti, rimarrà però probabilmente del 15% al di sotto del livello di febbraio. Anche il manifatturiero, seppur in miglioramento grazie alla ripresa della domanda interna, resterà a lungo al di sotto dei livelli normali.

 

Oltreoceano, nel pomeriggio, l'inflazione statunitense di giugno.

 

L'export cinese è salito inaspettatamente a giugno, con i lockdown ammorbiditi o conclusi in molte parti del mondo, mentre l'import è aumentato per la prima volta quest'anno, rafforzando le previsioni di una ripresa in corso nella seconda economia mondiale.

 

I prezzi del greggio scendono sul permanere di timori legati alla crescita globale.

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