CAFFE’ ESPRESSO

22 maggio 2020 - Le pericolose decisioni cinesi della notte ...

La Borsa di Hong Kong è in calo del 5%, sulla notizia che il Congresso del Popolo della Cina, in corso questa settimana a Pechino, sta per imporre alle autorità della città stato l’obbligo di varare una nuova legge sulla sicurezza pubblica, una nuova norma che permette di perseguire penalmente i reati di sovversione e sedizione. L’agenzia di stato cinese, Xinhua, nel riferire della nuova legge in via di discussione al plenum, spiega che il provvedimento permette di proteggere gli indifesi, da troppo tempo alla mercé dei violenti.

Stanotte Trump, interpellato sull’argomento ha detto che la risposta degli Stati Uniti a questa mossa della Cina sarà “molto forte”.  Negli ultimi giorni i rapporti tra la prima e la seconda potenza economica del mondo si sono deteriorati.

Il governo cinese, nella sua presentazione di stanotte del nuovo piano quinquennale, ha omesso di indicare gli obiettivi del Pil dell’anno in corso, come sempre avvenuto dal 1990. Per la prima volta nella storia, il tesoro della Cina emetterà sue obbligazioni, per un valore di 1.000 miliardi di dollari.

Oggi una parte dei mercati finanziaria chiude prima, in vista  del week end lungo di tre giorni: lunedì è il memoriale day.

Attesi gli ultimi dettagli del collocamento perfezionato ieri, operazione record da 22,3 miliardi di euro sottoscritta per circa 14 miliardi dai privati nelle giornate tra lunedì e mercoledì e per 8,3 miliardi ieri dagli istituzionali. La domanda degli account professionisti è risultata pari a 19,5 miliardi, cui il Tesoro ha poi applicato un coefficiente di riparto pari a circa 42,5%.

Francoforte pubblica a metà seduta il resoconto dell'ultimo consiglio di politica monetaria. La riunione di fine aprile ha introdotto nuove misure - tra cui i finanziamenti 'Peltro' appositamente dedicati a favorire le condizioni di liquidità del sistema finanziario durante la pandemia.

Dollaro saldo su euro e yen, mentre sullo sfondo non si allentano le tensioni geopolitiche tra Washington e Pechino. Donald Trump ha fatto della questione cinese uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale e non sembra intenzionato a placare i toni. Del clima di generale nervosismo approfitta il biglietto verde in qualità di asset relativamente sicuro

Prezzi del greggio in profondo rosso, in calo di oltre 5%, depressi dalla decisione di Pechino di non fissare un obiettivo ufficiale per a crescita 2020. Il timore degli operatori si concentra quindi naturalmente sulle prospettive per la domanda di greggio da parte del secondo consumatore mondiale.

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