CAFFE’ ESPRESSO

20 febbraio 2020 - Oggi verbali Bce relativi all'ultima riunione.

Cala il numero di nuove infezioni in Cina, ma l'epidemia fa paura in Corea del Sud, dove il sindaco di Daegu, la quarta città del Paese, ha chiesto alla popolazione di restare chiusa in casa per un'impennata nei contagi. Ieri l'Fmi ha avvertito che il coronavirus può pesare sulla ripresa dell'economia globale nel 2020, già di per sé "molto fragile".

La Cina ha tagliato il tasso di riferimento sui prestiti (Lpr) -- di 10 punti base per il tasso a un anno e 5 pb per quello a cinque anni, rispettivamente a 4,05% e 4,75% -- come ampiamente atteso, con una mossa a sostegno dell'economia in difficoltà a causa dell'epidemia. Probabile ulteriore.

Qualche indicazione aggiuntiva sulla revisione della strategia avviata da Francoforte potrebbe arrivare dalla pubblicazione dei verbali della riunione di politica monetaria di fine gennaio in cui la decisione è stata presa. Attesi anche gli interventi a Francoforte del vice presidente Luis de Guindos e del supervisore Andrea Enria, in un momento in cui il timore degli effetti del coronavirus sull'economia sembra aprire la strada a possibili nuovi stimoli fiscali.

I verbali del meeting Fomc di fine gennaio mostrano un cauto ottimismo sulla possibilità di tenere stabili i tassi quest'anno, anche di fronte ai rischi rappresentati dall'epidemia di coronavirus. Intanto il principale economista dell'amministrazione Trump, Tomas Philipson, ha detto che il rallentamento della crescita Usa lo scorso anno è almeno in parte da attribuire ai conflitti commerciali di cui è stato protagonista il presidente, che hanno impattato negativamente sugli investimenti delle imprese.

I timori per il coronavirus pesano sul morale dei consumatori tedeschi, come dimostra l'indice Gfk che con l'approssimarsi di marzo è sceso leggermente a 9,8 -- in linea con le attese -- dal precedente 9,9, dopo che martedì i numeri avevano fotografato il crollo del morale degli investitori a febbraio nella prima economia del blocco. Nel pomeriggio arriva invece il dato di questo mese sulla fiducia dei consumatori nell'intera zona euro, con un consensus a -8,2 da -8,1 di gennaio. Sempre in Germania, i prezzi alla produzione hanno registrato un rialzo dello 0,8% su mese e dello 0,2% su anno, meglio delle attese.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione nelle costruzioni dicembre (10,00).

 

ZONA EURO

Stima fiducia consumatori febbraio (16,00) - attesa -8,2.

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) - attesa 210.000.

Indice Fed Filadelfia febbraio (14,30) - attesa 12,0.

Leading indicator gennaio (16,00) - attesa 0,4% m/m.

Scorte settimanali prodotti petroliferi EIA (17,00).

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