Occhi puntati dal lato macro sulle stime degli indici Pmi di gennaio europei dopo quelli di questa mattina della Germania migliori delle attese: quello manifatturiero però resta sotto la soglia di 50, spartiacque tra crescita e contrazione. Era sceso sotto tale livello a gennaio 2019 toccando un minimo a settembre 2019 a 41,1 mentre ora è risalito a 45,2.
Stando alle attese, le letture dovrebbero mettere in evidenza per lo più un miglioramento delle condizioni, soprattutto per il comparto manifatturiero. In particolare, per quanto riguarda la zona euro, il consensus prevede un rialzo per la manifattura a 46,8 (da 46,3 di dicembre) e una lettura invariata per il settore dei servizi a 52,8. Atteso un miglioramento anche per il composito, visto a 51,2 da 50,9 del mese precedente. Nel pomeriggio sarà la volta degli Stati uniti, dove è atteso un marginale miglioramento sia per i servizi che per la manifattura.
Riferimenti per l'apertura odierna sono 1,26% per il tasso del decennale aprile 2030 e i 160 punti base di spread raggiunti alla fine di una seduta tonica in cui la Bce, al termine del meeting, ha annunciato il lancio della 'review' dell'istituto.
Il disegno di legge che dà attuazione all'uscita di Londra dall'Ue -- prevista la prossima settimana -- è diventato ufficialmente legge.
Confermando i recenti rumors di mercato, ieri un funzionario del governo greco ha detto a Reuters che Atene sta valutando la possibilità di emettere un nuovo titolo di stato a lungo termine nelle prossime settimane.
A dicembre i prezzi al consumo nazionali giapponesi hanno registrato un +0,7% tendenziale, in linea con le attese, rispetto al +0,5% del mese precedente, ma resta ancora lontano il target dell'inflazione al 2% della banca centrale.
Euro vicino ai minimi da sette settimane contro il dollaro dopo che la Bce è apparsa più cauta che delle attese, mentre la diffusione del coronavirus in Cina favorisce lo yen, valuta rifugio.
Pechino ha intensificato le misure per contenere il virus che ha provocato finora 25 morti e contagiato oltre 800 persone: stop ai trasporti in dieci città, templi chiusi e la costruzione di un nuovo ospedale per curare le persone infette. Intanto le autorità sanitarie hanno comunicato il primo decesso fuori dalla provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Stima flash PMI
USA
Stima flash PMI