CAFFE’ ESPRESSO

23 gennaio 2020 - Il coronavirsu spaventa i mercati ...

Borse asiatiche in calo dopo la notizia che le autorità cinesi hanno isolato la città epicentro del coronavirus.

 

Sul fronte europeo, in una giornata priva di dati macro e con gli operatori che ormai sono concentrati sulla riunione Bce e sull’imminente pubblicazione degli indici Pmi Ue ed Usa dei prossimi giorni, c’è qualche timore sul tema dazi dopo le dichiarazioni sempre di Trump: ovviamente attriti tra Usa ed Ue sui dazi avrebbero non poche implicazioni negative su un’economia – quella europea – che sta faticosamente tentando di riprendersi. In più, in caso di rallentamento economico la Bce non avrebbe più molte frecce a disposizione e in ogni caso sarebbero frecce spuntate o almeno meno efficaci che nel passato. Tornando alla seduta di oggi, il rendimento Bund 10 scende  -0,27% dopo un massimo a -0,20% che si conferma livello oltre il quale difficilmente gli operatori vogliono spingerlo se non dopo aver trovato conferme da solidi dati macro. Irs 10 scende a 0,11%. Discorso a parte sui Btp in cui rendimento sul 10 anni resta fermo a 1,37% con lo spread che si allarga a 163 bps: le tensioni per le elezioni in Emilia e per le sorti del governo si sommano al clima di calo della propensione al rischio.

 

Occhi puntati su Francoforte per il secondo meeting sotto la presidenza di Christine Lagarde che dovrebbe dare il via alla 'strategy review' dell'istituto centrale europeo tra cui una revisione del target per l'inflazione fissato al 2% e mai più centrato dopo il 2013.

 

Gli Usa sono tornati ieri a minacciare dazi al 25% sulle auto europee, con Trump che da Davos ha promesso "misure dolorose", mentre, nonostante una tregua con la Francia, manca ancora un accordo globale sulla web tax, la tassazione dei maxi-utili delle big tech statunitensi che fanno affari in Europa.

 

Pechino sta cercando di isolare la città di 11 milioni di abitanti considerata l'epicentro della diffusione del nuovo coronavirus che ha ucciso sinora 17 persone e infettato circa 600, mentre si lavora nel resto del mondo per evitare una pandemia.

 

Nel mercato onshore, lo yuan cede lo 0,25% a 6,9261 per dollaro ai minimi da gennaio sui timori legati alla diffusione del coronavirus. Per lo stesso motivo sale invece lo yen, avvertito come una valuta rifugio, portandosi a 109,58 contro dollaro. Solido anche il franco svizzero.

 

 

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima fiducia consumatori gennaio (16,00).

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) - attesa 215.000.

Leading indicator dicembre (16,00) - attesa -0,2% m/m.

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