CAFFE’ ESPRESSO

26 luglio 2019 - Bce: taglio rimandato a settembre.

La Bce si attende che i tassi di interesse di riferimento si mantengano su livelli pari o più bassi degli attuali almeno fino a metà 2020 e in ogni caso finchè sarà necessario per assicurare che l' inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, l'Eurotower è determinata ad agire se le prospettive d'inflazione nel medio termine continuano ad essere inferiori al suo obiettivo". Il consiglio direttivo "ha dato mandato ai relativi comitati dell'Eurosistema di esaminare le opzioni, fra cui "le dimensioni e la composizione di nuovi acquisti di titoli" (Quantitative Easing). Le misure verranno annunciate nella prossima riunione di settembre, quando saranno disponibili le nuove proiezioni economiche. Nella successiva conferenza stampa il presidente Draghi ha sottolineato che i rischi restano orientati al ribasso a causa delle incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità' nei mercati emergenti. In particolare, l'outlook sta peggiorando nel settore manifatturiero, specie in Germania e in parte anche in Italia. Le possibilità di recessione restano comunque molto basse anche alla luce di elementi di resilienza come il mercato del lavoro, il settore servizi e delle costruzioni e i consumi.

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