Gli indici Pmi europei vedono un ulteriore netto peggioramento delle aspettative per il settore manifatturiero mentre regge il settore dei servizi. In particolare a preoccupare è la performance del manifatturiero privato tedesco risultata la peggiore degli ultimi sette anni; il dato giunge dopo la revisione al ribasso per la crescita della Germania da parte del Fondo monetario internazionale. I dati giungono mentre il mercato guarda a Francoforte, dove domani si chiude il consiglio di politica monetaria della Banca centrale europea, tra le aspettative crescenti di un allentamento monetario di cui gli investitori cercano di stabilire l'entità. Il mercato prezza al momento al 40% una riduzione dei tassi di 10 pb da parte dell'istituto centrale, accompagnata da una riedizione del Qe, del quale si ponderano timing e composizione. I tassi scendono ancora: il Bund 10 è a -0,39% muovendosi verso il -0,50% che è primo obiettivo e che corrisponderà al livello su cui dovrebbero portarsi i tassi sui depositi; se poi la Bce dovesse annunciare un significativo programma QE (APP asset purchase program) e la forward guidance sui tassi fosse “espansiva” il rendimento Bund 10 potrebbe scivolare verso il -1% se non più basso; in tal caso se gli acquisti di titoli da parte della Bce fossero sui 30-40 mld mese è possibile che ponga un obiettivo di rendimento per il Bund 10, sulla falsariga di ciò che ha fatto la BoJ. L’Irs 10 scende a 0,06% e nello scenario di un Bund a -0,50% appare più che plausibile vederlo muoversi in territorio negativo. Nonostante le difficoltà del governo, la carta italiana continua ad essere acquistata anche più di quella tedesca: il rendimento Btp scende a 1,50% e lo spread a 188 bps. In caso venisse confermato almeno in parte lo scenario di una Bce espansiva, esiste ancora un buon margine per vedere il Btp portarsi all’1,30% come primo target (quindi sotto la media 2016 di 1,45%) e successivamente non sono da escludere. Lo spread si sta assestando tra 180 e 220 bps ma è possibile un ulteriore miglioramento. Anche gli indici Pmi Usa rispecchiano quelli europei con il settore manifatturiero che delude e quello dei servizi superiore al consenso; quello manifatturiero è esattamente a 50, spartiacque tra contrazione ed espansione.
CAFFE’ ESPRESSO
25 luglio 2019 - tassi in calo dopo i Pmi ...
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