L'Ue ha concesso a Londra un rinvio di sei mesi per il divorzio, più di quanto necessario secondo la premier Theresa May ma meno di quanto molti avrebbero voluto nel blocco, per via della decisa opposizione francese. Per l'Fmi la proroga al 31 ottobre evita l'esito "terribile" di una Brexit senza accordo, che peserebbe sull'economia globale.
L'obbligazionario italiano ha chiuso ampiamente in territorio positivo ieri dopo le aste in cui il Tesoro ha collocato 7,75 miliardi di euro, massimo della forchetta offerta, in Btp a 3 e 15 anni e nel nuovo Btp 7 anni, ben accolto. Lo spread tra Italia e Germania riparte da 238 punti base, il tasso del decennale da 2,37%.
Dopo le parole accomodanti del presidente Mario Draghi, che hanno fatto scendere i rendimenti dei titoli di Stato nella zona euro, nuove indicazioni potrebbero arrivare oggi dagli interventi a Washington di Andrea Enria e Peter Praet, rispettivamente responsabile per la vigilanza e capo economista della Bce. Ieri il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha detto che Francoforte stabilirà a giugno se sia necessario mitigare gli effetti collaterali dei tassi d'interesse negativi.
Attesa per la produzione industriale di febbraio nella zona euro. Negli Usa viene diffusa la stima sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan in aprile.
Il dollaro sente la pressione di un euro in rialzo, spinto ai massimi da due settimane e mezzo da flussi speculativi che anticipano un aumento della domanda per la valuta unica derivante dall'operazione con cui la banca giapponese Mitsubishi UFJ Financial Group intende rilevare un'attività finanziaria dell'istituto di credito tedesco DZ Bank.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Produzione industriale febbraio.
USA
Stima fiducia consumatori Università Michigan aprile.