Dalla lettura preliminare, a marzo l’indice Pmi Manifatturiero si attesta a 44,7 punti, inferiore ai 47,6 punti di febbraio. Il dato ha deluso le stime degli analisti (48 punti) e si posiziona sotto la soglia psicologica di 50 punti che separa la crescita dalla recessione. L' indice preliminare Pmi dei Servizi e' sceso a 54,9 punti dai 55,3 punti di febbraio. Gli analisti si attendevano 54,8 punti. Il dato preliminare del Pmi composito, che combina l' indice dei servizi con quello del manifatturiero, scende a 51,5 punti, contro i 52,8 punti di febbraio. Il dato e' inferiore al consensus (52,8 punti). Non vanno meglio le indicazioni che giungono dalla Francia (inferiori alle attese e sotto 50 sia il manifatturiero sia il terziario).
Quelli Eurozona confermano la debolezza del manifatturiero (47,6 contro attese di 49,5 e precedente 49,3); in linea con le attese il settore servizi (52,7; precedente 52,8).
Le borse dopo una partenza positiva virano in negativo: l’eurousd perde nel giro di un paio di minuti una figura passando da 1,139 a 1,129. In rimonta lo yen. Il rendimento dei decennali tedeschi scende a zero.
Nel pomeriggio Pmi Usa: se fossero migliori delle attese il dollaro potrebbe approfittarne ancora in una giornata che si preannuncia decisamente nervosa.
L'Ue ha accettato di estendere fino al 22 maggio la data di uscita del Regno Unito dal blocco, a patto che il parlamento britannico approvi la prossima settimana l'accordo raggiunto dalla premier Theresa May. Altrimenti Londra avrà tempo fino al 12 aprile per presentare un nuovo piano o decidere di uscire senza un accordo. Al Consiglio Ue, che si conclude oggi, partecipa anche il presidente della Bce Mario Draghi.
I prezzi al consumo di febbraio sono saliti dello 0,7% su anno (attesa 0,8%). La stima flash del Pmi manifatturiero Nikkei a marzo è 48,9, invariata da febbraio.
DATI MACROECONOMICI
USA
Stima Pmi manifattura Markit marzo (14,45) - attesa 53,6.
Stima Pmi servizi Markit marzo (14,45) - attesa 56,0.
Stima Pmi composito Markit marzo (14,45).