L’attenzione è sulle prospettive economiche: guardare alla produzione industriale o al Pil non ha molto senso in quanto dati obsoleti che comunque certificano la brusca frenata dell’economia. Ora si tratta di capire se ci sono possibilità di ripresa dal secondo/terzo trimestre in avanti. E cosa meglio degli indici Pmi può essere cartina al tornasole? In giornata verranno resi noti i Pmi di Germania, Ue ed Usa. In Francia sorprende positivamente il Pmi ai massimi degli ultimi 5 mesi sopra 50 soglia che delimita contrazione da espansione.
All’interno della Fed, non sono tutti convinti della necessità di arrestare il processo di graduale incremento del costo del denaro, ma tutti pensano sia opportuno interrompere entro la fine dell’anno il processo di ritorno alla normalità in atto, ovvero, la progressiva riduzione del bilancio, una cura dimagrante che si traduce in un drenaggio di liquidità. Largamente condivisa, tra i membri del comitato ristretto, anche la necessità di essere prudenti e cauti: nei verbali, la parola “pazienza” viene ripetuta moltissime volte.
Il secondario italiano ha chiuso in calo una seduta condotta all'insegna della debolezza sulla scia dei deludenti dati macro italiani di ieri e in attesa del verdetto dell'agenzia di rating Fitch in agenda venerdì sera. Il 22 febbraio l'agenzia di rating si pronuncerà sull'Italia, che attualmente valuta con BBB e outlook negativo. Lo spread ha chiuso la seduta a 276 punti base e il tasso del decennale a 2,860%.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Stima flash Pmi.
USA
Beni durevoli dicembre
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali.
Indice Fed Filadelfia febbraio.
Stima flash Pmi
Indice leading gennaio