CAFFE’ ESPRESSO

14 febbraio 2018 - Sarà una giornata di dati economici di grande rilievo.

Sarà una giornata di dati economici di grande rilievo. Le stime flash sul Pil del quarto trimestre sono in agenda per Italia, Germania, Portogallo e zona euro nel suo complesso. I dati dovrebbero confermare il momento assai favorevole della crescita nella regione, come già ampiamente segnalato dalle varie indagini congiunturali degli ultimi mesi. Per la Germania le stime indicano un +0,6% su trimestre (da 0,8% del terzo) e +3,0% su anno (da 2,8%); per la zona euro le previsioni sono per una conferma dei tassi di crescita visti nel terzo trimestre, ovvero 0,6% congiunturale e 2,7% tendenziale. A completare il quadro dei dati di giornata con possibile impatto sulle aspettative Bce c'è la rilevazione finale sull'inflazione tedesca di gennaio. Le previsioni sono per una conferma della lettura inferiore alle attese offerta dalla stima flash del 30 gennaio: 1,4% tendenziale per l'armonizzato e 1,6% per l'indice nazionale.
Altro dato macro di primaria importanza -- potenzialmente quello più 'market mover' della giornata  arriverà sempre dai prezzi al consumo ma dagli Usa. Per gennaio, le stime indicano un lieve rallentamento dell'inflazione 'core' all'1,7% tendenziale dall'1,8% del mese precedente. Tuttavia, numeri superiori alle attese potrebbero alimentare la crescente percezione di un generalizzato risveglio dell'inflazione, e quindi attese più aggressive sulle prossime mosse restrittive della Fed: quadro che, come già visto la settimana scorsa dopo gli ultimi 'payroll', potrebbe generare nuove turbolenze sui mercati.

I dati sul Pil del quarto trimestre sono intanto già arrivati dal Giappone. L'incremento è dello 0,5% annualizzato (in rallentamento rispetto al +2,2% del terzo), inferiore alle attese di 0,9%: è comunque l'ottavo trimestre consecutivo di crescita, il periodo di espansione ininterrotta più lungo per il paese dall'inizio del 1989. Il dato è stato sostenuto dalla spesa per consumi e offre un segnale incoraggiante alla Banca del Giappone (dell'appena riconfermato governatore Kuroda) sulla possibilità che la buona congiuntura possa alla fine spingere l'inflazione verso il target del 2%. Su base trimestrale la crescita del Pil è stata dello 0,1% (da 0,6% del periodo luglio-settembre), leggermente più bassa delle attese di +0,2%.

Prevalgono le vendite sul dollaro, che ridiscende ai minimi sullo yen e da una settimana sull'euro, in un mercato che si conferma nervoso e meno propenso al rischio, in attesa dei dati odierni sull'inflazione Usa.

Prosegue nelle contrattazioni della mattinata il rialzo dei Treasury Usa già visto nella seduta di ieri e che ha interessato in particolare le scadenze lunghe. Anche in questo caso gli operatori appaiono concentrati, in chiave Fed, sui dati del pomeriggio sull'inflazione americana e mantengono nel frattempo una linea di prudenza.

L’avversione al rischio non abbandona i mercati: sul Ftse mib pesa il comparto bancario. Wall Street apre leggermente negativa con il Nasdaq in leggera risalita. Lo yen, valuta sensibile all’andamento dei mercati azionari, continua ad essere forte soprattutto sul dollaro, segno dell’incertezza che domina sui mercati. I Btp che finora avevano retto bene, sono deboli con il rendimento che sale al 2,06%. Il rendimento Bund scende allo 0,74% nonostante ci sia stato il rollover sul titolo benchmark passato dall’agosto 2027 al febbraio 2028; il benchmark Btp è invece ancora agosto 2027. Lo spread sale a 133 bps. Sulla carta italiana ha pesato anche l’asta a medio lungo termine di oggi (15/10/2020, assegnati a rendimento 0,05%;15/11/2024, assegnati a rendimento 1,43%; 01/03/2048, assegnati a rendimento 3,16% minimo novembre 2016). Poco mossi i tassi Irs. La valuta americana è leggermente appesantita dal piano di bilancio federale di Trump che prevede, tra l'altro, la mobilitazione di 200 miliardi di dollari di fondi per il rinnovo delle infrastrutture, capaci di stimolare 1.500 miliardi di investimenti in 10 anni. La preoccupazione dei mercati è che, tra manovra fiscale che verrà finanziata in deficit e piano delle infrastrutture, i conti pubblici Usa si appesantiscano troppo.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima preliminare Pil quarto trimestre (10,00) - attesa 0,4% trimestre, 1,6% anno.

GERMANIA
Stima flash Pil trim4 (8,00) - attesa 0,6% trimestre, 3% anno.
Prezzi consumo finali gennaio (8,00) - attesa dato nazionale -0,7% m/m; 1,6% a/a; dato armonizzato -1,0% m/m; 1,4% a/a.

PORTOGALLO
Stima Pil trim4.

ZONA EURO
Stima flash Pil trim4 (11,00) - attesa 0,6% t/t; 2,7% a/a.
Produzione industriale dicembre (11,00) - attesa 0,2% m/m; 4,2% a/a.

USA
Prezzi al consumo gennaio (14,30) - attesa 0,3% m/m; 1,9% a/a.
Vendite al dettaglio gennaio (14,30) - attesa 0,2% m/m.
Scorte industria dicembre (16,00) - attesa 0,3% m/m.
Scorte dettaglio dicembre (16,00).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania offre 1,5 miliardi Bund a 30 anni, scadenza 4/7/2044, cedola 2,5%.
Portogallo offre complessivi 1-1,250 bond ottobre 2022, cedola 2,2% e bond ottobre 2028, cedola 2,125%.

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