CAFFE’ ESPRESSO

31 gennaio 2018 - Giornata densa di appuntamenti macro con riflettori sulla Fed.

Nell’Eurozona scendono più del previsto gli indicatori di fiducia Economic sentiment e quello relative alle imprese; inoltre delude il Pil IV° trimestre rivisto allo 0,6% trim. da 0,7% con il tendenziale che da 2,8% passa a 2,7%. In chiave di politica monetaria sorprende la discesa dell’inflazione tedesca a gennaio dell’1% contro previsioni di -0,7% mentre la tendenziale passa a 1,4% contro un consenso di 1,6%. Nonostante ciò e nonostante la giornata pesante sui mercati azionari di ieri, i tassi si mantengono appena sotto i recenti picchi. L’Irs 10 rimane a 1,10%; il Bund 10 dopo una puntata a 0,72% torna sotto 0,7%, il Btp si mantiene sopra il 2% e il Treasury al 2,73% massimi da aprile 2014. Si conferma il trend rialzista sui tassi di interesse e ciò sta forse intimorendo l’azionario.

I credit default swap sull'Italia si sono comunque riportati sotto 100, in area 96, sui minimi da dicembre 2016 già visti la settimana scorsa.

Nel suo primo discorso sullo Stato dell'Unione, Trump ha sollecitato i parlamentari a lavorare per intese bipartisan mantenendo una linea dura sul fronte dell'immigrazione e arrogandosi i progressi messi a segno dall'economia Usa, tra cui il rialzo dei mercati azionari e il calo del tasso di disoccupazione. Sul fronte economico, il presidente Usa inoltre ha sottolineato i portati positivi per l'economia che a suo dire deriveranno dall'attesa riforma fiscale approvata lo scorso anno. Le parole di Trump non hanno provocato particolari reazioni da parte dei mercati.

Restando negli Usa, i mercati non si aspettano grosse novità dall'istituto centrale americano che in serata, al termine della due giorni del meeting Fomc, dovrebbe lasciare i tassi invariati pur segnalando la possibilità di procedere nel corso dell'anno a ulteriori rialzi in un contesto che vede un'espansione dell'economia e un mercato del lavoro solido. Gli investitori tuttavia monitoreranno attentamente le parole contenute nel comunicato che verrà diffuso al termine della riunione, l'ultima dell'era Yellen. Passando in Europa, conferme di un approccio sostanzialmente cauto e graduale da parte della Bce sul fronte Qe sono arrivate dal banchiere centrale olandese Knot, normalmente annoverato tra i 'falchi'.

Resta alto il focus sui dati di inflazione dopo le indicazioni deludenti giunte dalla Germania, dove in gennaio è stato registrato un rallentamento all'1,4% contro stime per 1,6%. In agenda c'è il preliminare della zona euro: le stime indicano 1,3% da 1,4% di dicembre, a conferma di una dinamica nel complesso ancora debole, che impedisce per ora alla Bce di accelerare i tempi della normalizzazione della politica monetaria (per il dato al netto di cibo ed energia l'attesa è 1,0% dal precedente 1,1%). Si aggiungono i dati preliminari di gennaio di Francia e Spagna: la crescita dei prezzi al consumo è prevista in entrambi i casi più debole, rispettivamente a 1,1% (da 1,2%) e a 0,8% (da 1,2%).

In arrivo nel pomeriggio il dato Adp di gennaio sull'occupazione nel settore privato degli Stati Uniti, che anticipa la pubblicazione dei dati ufficiali del mercato del lavoro Usa, in agenda venerdì.
La BoJ ha intensificato gli sforzi per raffreddare le attese dei mercati per un abbandono a breve del suo massiccio piano di stimolo, potenziando il piano di acquisti di bond e rassicurando gli operatori che la politica monetaria resterà ultra accomodante a causa del basso livello di inflazione. Inoltre, dalla sintesi delle opinioni dei membri del board della BoJ nel meeting di fine gennaio, emerge la voce di un esponente secondo il quale "non è desiderabile" un aumento delle attese del mercato per un imminente abbandono dello stimolo monetario.

DATI MACROECONOMICI
FRANCIA
Stima prezzi al consumo gennaio

ZONA EURO
Stima flash inflazione gennaio
Tasso disoccupazione dicembre

USA
Adp pubblica occupati settore privato gennaio
Salari trim4
Pmi Chicago gennaio

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Bobl a 5 anni scadenza 14/4/2023.

USA
Washington, termina riunione Fomc; annuncio tassi (20,00).

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