CAFFE’ ESPRESSO

6 giugno 2017 - Elezioni Uk, audizione dell'ex Fbi, riunione Bce, tutto giovedì ...

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Dopo il dato occupazionale di venerdì inferiore alle attese, si è assistito ad un calo dei rendimenti dei Bond Usa con il 10 anni passato dal 2,25% al 2,15%, livello da cui si riprende leggermente. Il ribasso dei Treasury non ha condizionato più di tanto il Bund e i tassi Irs che vedono solo una leggera limatura. Ma è stata ancora la periferia europea a mostrare la sua debolezza: il rendimento Btp è salito al 2,26% con lo spread vs Bund che si allarga sfiorando i 200 bps. Ad alimentare le vendite sui governativi italiani i timori che le elezioni impediscano o depotenzino la legge correttiva sui conti pubblici. A ciò si sono sovrapposte le aste di fine mese a medio lungo termine e soprattutto alcune dichiarazioni del banchiere centrale francese e consigliere Bce che ha detto che i problemi del settore bancario italiano vanno affrontati tempestivamente e in via definitiva. Come successo nel passato non sono tanto le elezioni o chi le vincerà a condizionare lo spread ma la preoccupazione per la capacità dell’esecutivo di far fronte alle correzioni richieste da Bruxelles. Poco son serviti l’intervento del Presidente Bankitalia sulla sostenibilità del debito italiano nel lungo periodo e la sostanziosa revisione al rialzo del Pil I° trim. da 0,2% a 0,4% trim. e da 0,8% a 1,2% tend.

Fin tanto che non si farà chiarezza sulla messa in sicurezza della manovra correttiva siamo destinati a convivere con la debolezza dei nostri titoli governativi, sperando che resti circoscritta e non si estenda al settore bancario. Proprio questa situazione di incertezza sarà un ulteriore elemento affinchè la Bce alla riunione di giovedì non faccia nessun riferimento a cambiamenti di rotta su tassi e QE. Gli ultimi dati sull'inflazione di maggio danno ragione alla banca centrale, secondo cui le pressioni sui prezzi 'core' restano decisamente moderate.

La numero uno del Fmi Lagarde offre ai creditori europei della Grecia un compromesso per superare lo stallo sul debito di Atene, che permetterebbe alla zona euro di procedere con l'esborso di nuovi aiuti questo mese. Il Fondo ritiene che la Grecia abbia bisogno di una haircut del debito cui si oppone invece la Germania. Lagarde, in un'intervista al quotidiano tedesco 'Handelsblatt' suggerisce di arrivare ad un'intesa che permetterebbe al Fmi di partecipare al bailout, come chiede Berlino, ma di non pagare ulteriori aiuti fino a quando non verranno chiarite le misure sull'alleggerimento del debito.

Dollaro viaggia sui minimi da sei settimane nei confronti dello yen, che tende a sovraperformare nelle fasi di avversione al rischio, in un clima di cautela in vista del voto britannico, del verdetto di politica monetaria della Bce e dell'audizione al Senato dell'ex direttore Fbi Comey, eventi chiave che sono tutti in agenda giovedì 8 giugno.

Quotazioni petrolifere in calo per la terza seduta di fila, con gli investitori intimoriti dal rischio che la rottura delle relazioni di diversi Stati arabi con il Qatar possa compromettere l'accordo guidato dall'Opec per contenere la produzione.

DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Indice Sentix giugno
Vendite al dettaglio aprile.

ASTE DI TITOLI DI STATO
Germania, indicizzato all'inflazione scadenza 15/4/2026.
Gran Bretagna, Gilt 2022, cedola 0,50%.

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