Dopo i rialzi di ieri continua anche questa mattina la risalita dei tassi.
I timori di una rimozione degli acquisti del Qe, per quanto progressiva, stanno spingendo i tassi all’insù, sia “core” sia periferici. Nel meeting di dicembre la Bce quasi certamente annuncerà la prosecuzione del Qe oltre marzo 2017 e una revisione delle regole operative del programma. Ma resta ancora incerto se sarà mantenuta l'attuale cifra di acquisti mensili di 80 miliardi, una decisione probabilmente dipendente dall'andamento dei prossimi dati macro.
Si concludono i collocamenti di fine mese con l'offerta a medio-lungo di Btp 1 novembre 2021 e del decennale 1 dicembre 2026 e del nuovo CctEu 15 febbraio 2024.
Dati di inflazione tedesca in giornata.
Nel pomeriggio passano in primissimo piano i dati Usa, ovviamente in chiave Fed, con la lettura 'advance' del Pil nei tre mesi al 30 settembre: il consensus è per una crescita annualizzata del 2,5%, quindi in accelerazione rispetto all'1,4% del secondo trimestre. Segue la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori a cura dell'Università di Michigan per ottobre.
Prezzi petroliferi poco variati questa mattina ma comunque avviati ad una perdita complessiva sulla settimana di oltre il 2%. Gli operatori restano incerti sulla reale capacità dell'Opec di gestire in maniera efficace e coordinata il recente accordo per la riduzione della produzione.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Stima prezzi consumo ottobre
ZONA EURO
Economic sentiment ottobre
Fiducia consumatori finale ottobre
USA
Stima 'advance' Pil trim3
Core Pce trim3 (14,30) - attesa 1,6%.
Università Michigan,
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp 5 anni scadenza 1/11/2021 cedola 0,35%; 10 anni 1/12/2026 1,25% e Ccteu 15/2/2024.
EUROPA
Francia, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
Gran Bretagna, S&P si pronuncia su rating sovrano.
Olanda, Moody's si pronuncia su rating sovrano.