CAFFE’ ESPRESSO

15 settembre 2022 - I mercati stanno metabolizzando i dati Usa sull'inflazione.

Dai dati definitivi dell'inflazione in Francia, arriva la conferma che i prezzi al consumo stanno continuando a salire. La lettura finale di agosto dell'indice armonizzato UE è +0,5%, dal +0,4% preliminare: il consensus era +0,4%. Anche il dato spagnolo è stato corretto al rialzo. Il dato aggregato della zona euro sarà pubblicato domani alle 11: il consensus prevede un rialzo dello 0,5% mese su mese.

 

Si riparte da 3,97% per il tasso del Btp decennale benchmark e da 226 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania, in un mercato volatile con gli investitori che ragionano sulle prossime mosse di politica monetaria di fronte a un'inflazione che resta altissima, alimentata dallo shock energetico. Ieri i rendimenti dei governativi della zona euro sul segmento breve della curva, più sensibile alle aspettative di rialzo dei tassi, hanno toccato massimi pluriennali. In mattinata l'attenzione si concentrerà su un intervento del vicepresidente della Bce Luis de Guindos. Ieri il capo economista Philip Lane ha indicato diversi altri rialzi dei tassi "tanto più consistenti quanto più ampio sarà il divario dal tasso terminale", sottolineando che l'energia resta il fattore trainante dell'inflazione.

 

L'Ue ha confermato l'intenzione di proporre tasse sugli extra profitti delle società energetiche, nell'ambito di un piano per raccogliere oltre 140 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri a fronteggiare la crisi energetica. La Commissione valuta ancora l'ipotesi di un tetto al prezzo del gas russo, mentre Parigi ha annunciato un tetto ai prezzi dell'energia per il 2023 per tutelare i consumatori.

 

Dollaro vicino ai recenti massimi, con i trader che scommettono su una Fed ancora più aggressiva in vista del meeting della prossima settimana.

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