CAFFE’ ESPRESSO

14 settembre 2022 - L'inflazione Usa sopra le attese affossa le borse e fa salire i tassi e il dollaro.

All’indomani della peggior seduta di Wall Street dal giugno del 2020, il future dell’indice EuroStoxx 50 segna un calo dello 0,7%. Il dato sull’inflazione Usa superiore alle attese è stato devastante: la convinzione era quella di un’inversione definitiva di rotta che non c’è stata.  Il Treasury Note a dieci anni tratta a 3,42% di rendimento, da 3,32% di ieri. Il biennale ha raggiunto i massimi dal novembre del 2007 a 3,75%, a inizio anno, il rendimento era circa 300 punti più giù. Salgono anche i tassi reali, sulla scadenza a dieci anni siamo ai massimi da fine 2018 a 0,97%. Il dato sull’inflazione di ieri spinge a pensare che la settimana prossima la Federal Reserve aumenterà i tassi di 100 punti base. Il Dollaro si è avvantaggiato contro tutte le altre valute.  In calo di quasi l’1% il petrolio WTI, a 86,7 dollari il barile. Brent 92,5 dollari. Il prezzo del gas al nodo olandese si è portato ieri in chiusura poco sotto i 200 euro al MWh.  Oggi la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen pronuncerà il discorso sullo Stato dell’Unione. Nel suo intervento illustrerà le misure di emergenza sull’energia.

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