I riflettori degli investitori sono puntati ovviamente sul meeting di dopodomani, in cui Francoforte si appresta a effettuare il primo rialzo dei tassi da 11 anni a questa parte.
Il mercato sconta un +25 punti base - come peraltro preannunciato dalla stessa Bce - teso a contrastare un'inflazione schizzata all'8,6% annuo, galvanizzata dal rincaro dell'energia (la lettura definitiva, che dovrebbe confermare quella preliminare, sarà diffusa in mattinata).
Non è del tutto esclusa una mossa più ampia, da mezzo punto percentuale, soprattutto alla luce della debolezza dell'euro, ma diversi analisti ritengono che sia improbabile a causa delle preoccupazioni per la crescita, mentre si domandano quanto il deterioramento dell'outlook economico inciderà sul prosieguo del percorso di irrigidimento.
Gli investitori aspettano anche dettagli su entità e durata del nuovo strumento anti-frammentazione - nodale per i Paesi periferici, Italia in testa - che però potrebbero essere insufficienti a tranquillizzare i mercati.