Per la carta italiana la seduta, il cui andamento sarà strettamente legato ai chiarimenti sul futuro del governo, riparte da 3,42% per il tasso del Btp benchmark dicembre 2032 e da 214 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania sul segmento 10 anni.
Ieri i governativi 'core' della zona euro hanno subìto un contraccolpo alla notizia che il board discuterà un rialzo di mezzo punto percentuale anziché di soli 25 punti base come preannunciato, e i mercati monetari sono passati a prezzare circa il 60% di possibilità di un incremento di 50 punti base del tasso sui depositi dal 35% del giorno prima. Attesi anche dettagli sullo scudo anti-spread.
Prende il via oggi la due giorni di politica monetaria di Banca del Giappone, che recentemente ha ribadito più volte l'impegno a mantenere la sua politica ultra-accomodante.
Quasi la metà dell'inflazione record registrata a giugno nella zona euro è stata causata dall'impennata dei prezzi dell'energia, mentre l'aumento dei prezzi dei generi alimentari è stato il secondo fattore e quello dei servizi il terzo. Eurostat ha confermato la precedente stima, di un incremento dell'indice dei prezzi al consumo dell'8,6% su base annua a giugno (0,8% il dato congiunturale mese su mese), un altro balzo record dopo l'aumento dell'8,1% a maggio e del 7,4% ad aprile. I prezzi dell'energia hanno contribuito per 4,19 punti percentuali alla lettura complessiva su base annua, gli alimentari, l'alcol e il tabacco per altri 1,88 punti e i servizi per 1,42 punti.