Il dato sull’inflazione americana più alta delle attese alimenta le pressione al rialzo sui tassi con il decennale Usa che si porta al 2,95%. L’indice dei prezzi Usa a gennaio è salito al 2,1% tendenziale (precedente 2,1%; attese 1,9%) e allo 0,5% congiunturale (precedente 0,1%; attese 0,3%); l’inflazione “core” (0,3%; 1,8%) al netto di energia e alimentare fresco conferma la tendenza di dicembre ma supera leggermente le attese (0,2%; 1,7%). Il dollaro dopo questi dati ha guadagnato qualcosa (1,23) ma l’impatto è stato limitato dal dato europeo sulla produzione industriale (0,4%;5,2%) nettamente superiore al consenso (0,2%;4,2%). In linea con le attese la seconda lettura del Pil IV° trim. Ue (0,6% trim.; 2,7% tend.). In Germania inflazione e Pil si confermano sui livelli previsti (Cpi -1%; 1,4% armonizzata Ue; Pil 0,6%; 2,9%). Tassi di riferimento euro salgono leggermente (Bund 10 0,77%; Irs 10 1,19%). Patiscono leggermente i Btp (2,07% il 10 anni).
Da Banca d'Italia la statistica mensile relativa alla distribuzione dei titoli di Stato italiani nel mese di novembre.
DATI MACROECONOMICI
USA
Indice manifatturiero Fed New York febbraio
Indice Fed Filadelfia febbraio.
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali.
Prezzi alla produzione gennaio.
Produzione industriale gennaio.
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Oat 2021, 2023, 2025; Oati indicizzati 2025, 2027, 2047.
Gran Bretagna sterline Gilt 2057, cedola 1,75%.
Spagna, ottobre 2022 cedola 0,45%, aprile 2028 cedola 1,40%, luglio 2033 cedola 2,35%.