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Quadro macroeconomico di inizio 2011
I principali indicatori (Pmi – Ism – Ifo – Zew) e i dati congiunturali di questi ultimi mesi sono risultati superiori ai precedenti e migliori delle attese lasciando presagire un primo trimestre di crescita sostenuta. Tuttavia alcuni fattori negativi limitano il potenziale di rialzo: il prezzo del petrolio oltre i 100 Usd al barile e soprattutto la situazione dei conti pubblici non solo dei paesi europei periferici ma anche degli Usa che richiedanno in molti casi ulteriori manovre correttive nel corso del ’11.
Valute: quadro di inizio 2011
Il Dollaro ha recuperato terreno ma rimane vulnerabile. L’Euro, alle prese con i problemi dei debiti sovrani regge comunque bene.
Il quadro di inizio periodo per i tassi di interesse.
Aumentano i rischi di vedere l’inflazione salire repentinamente nei prossimi mesi. Le stime sulla crescita sono al rialzo e i più recenti indici di fiducia confermano che il primo semestre potrebbe riservare positive sorprese.
Tassi a medio lungo termine: un 2010 all’insegna di ampi movimenti. Cosa aspettarsi nel 2011?
I tassi a medio lungo hanno toccato i minimi storici nel 2010. Stanno scappando verso l’alto? Bisogna correre a coprirsi attraverso operazioni di Interest rate swap?
Euribor: sintesi 2010 e prospettive per il 2011
L’Euribor nel 2010 è risultato decisamente stabile ai livelli più bassi di sempre; è calato gradualmente sino al minimo storico di 0,634% di marzo ed altrettanto gradualmente è salito fin sopra l’1%.
Grecia, Spagna, Portogallo declassati; quale impatto su IRS ed Euribor?
Il declassamento di tre livelli del rating della Grecia e di un livello di Spagna e Portogallo, ha condotto in settimana ad un’accelerazione delle vendite di tutto ciò che contiene rischio; a farne le spese sono stati i mercati azionari e i titoli periferici i cui rendimenti sono saliti abbondantemente con i Bund tedeschi che viceversa si sono mossi al ribasso essendo ritenuti oggi i titoli governativi meno rischiosi.
Crisi greca: tassi Irs giù.
Sul fronte dei tassi, la vendita di “periferia” e l’acquisto di “centro” favoriscono la discesa dei rendimenti tedeschi e di conseguenza dei tassi IRS a medio-lungo termine. Il calo è da imputare esclusivamente all’effetto Grecia; i dati resi pubblici in settimana, al contrario, avrebbero dovuto produrre un rialzo.
Ancora in discesa i tassi specie quelli attesi sull’Euribor e sul Libor Usd.
E’ bastata la dichiarazione di Bernanke secondo cui i tassi ufficiali ai livelli attuali (0-0,25%) sono appropriati all’attuale condizione economica, per dare nuovo impulso alla discesa dei tassi.
I mercati non sono convinti: ripiega il medio lungo termine.
Dopo il rialzo dei tassi a ruota della lettura di fine mese dei nuovi occupati Usa, si assiste ad un ripensamento solo parzialmente fisiologico.
E’ vera ripartenza in Usa?
Non si fa attendere la reazione dei tassi a medio lungo termine americani e di quelli attesi Libor Usd 3 mesi alle nuove positive indicazioni macroeconomiche. I tassi europei seguono solo parzialmente essendo l’economia Ue ancora alle prese con molti nodi da sciogliere.