Girano in negativo le borse con il prezzo del petrolio che torna a scendere dopo la fiammata degli ultimi giorni. Settore bancario italiano ancora sotto pressione. Non ha avuto grande impatto la lettura dell’indice Ifo tedesco inferiore alle attese sia nella componente relativa alle aspettative sia in quella relativa alla situazione attuale. Poco da segnalare sul fronte dei tassi. L’ombrello protettivo che la Bce ha aperto sui titoli periferici governativi europei sta funzionando: quello che ha scritto oggi la Commissione europea sulla sostenibilità dei conti pubblici nostrani avrebbe potuto scatenare i ribassisti sui Btp. In sostanza la CE sostiene che nel medio termine la sostenibilità del debito è un ampio rischio, che è necessario tornare ad un saldo primario significativamente più alto dell’attuale e che con il debito che abbiamo siamo a rischio in caso di shock su tassi e crescita. Nonostante ciò il rendimento Btp 10 resta appena sopra 1,55% con lo spread verso Bund a 110. Tassi Irs appena sotto i livelli di venerdì. Nuovi minimi sui tassi Euribor dove nel giro di un paio di sedute anche la durata 12 mesi scenderà in territorio negativo. Poco mossi i tassi Future Euribor 3 mesi con il minimo atteso a –0,30% rispetto ai –0,25% di una settimana fa: è l’effetto delle parole di Draghi. L’appuntamento più significativo della settimana è rappresentato dalla riunione Fed di mercoledì.(sul nostro report settimanale ampio spazio e considerazioni sull’evento).
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26 gennaio 2016 - Girano in negativo le borse con il prezzo del petrolio che torna a scendere dopo ...
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