Borse europee deboli nonostante Wall Street hai terminato con un guadagno di oltre un punto percentuale. Ieri in calo il prezzo del petrolio a causa della prospettiva di nuova offerta in arrivo sul mercato dall'Iran e sulle paure per la frenata cinese che potrebbe avere ripercussioni anche sull’economia Usa. Dollaro leggermente debole per via della lettura del Beige Book da cui emergono segnali misti per l’economia Usa tra novembre e gennaio. I tassi Usa scendono con il decennale fin sotto il 2,10% per via dell’aumento dell’avversione al rischio e per la possibilità che la Fed possa essere più cauta nel rialzare i Fed Funds. Asta di trentennali Usa ha avuto buon esito. Anche i tassi europei sono in leggero calo rispetto a ieri ma si risollevano leggermente dai minimi della mattinata. In tensione le valute dei paesi emergenti, soprattutto quelle le cui economie sono legate al petrolio e alle materie prime. Dopo la delusione della produzione industriale europea di ieri, delusione anche da quella italiana oggi relativa a novembre. Pil tedesco 2015 superiore alle attese: 1,7%, miglior performance degli ultimi quattro anni. Tra le singole voci, quella relativa ai consumi privati evidenzia un incremento tendenziale di 1,9% e la spesa pubblica un rialzo di 2,8%. Diminuisce di converso la crescita dell'export netto, influenzata dal rallentamento dell'economia globale. Berlino chiude il 2015 con un avanzo del settore pubblico pari a 0,5% rispetto al Pil. Pubblicate le minute della Bce da cui risulta che la decisione di limare di un ulteriore 0,1% il riferimento sui depositi, lo scorso dicembre, permette a Francoforte di mantenere margine per ulteriori misure espansive, qualora si dovessero rivelare necessarie. Come scriviamo nel report settimanale “Tassi di interesse” la Bce potrebbe aspettare la riunione di marzo in cui saranno rese note le previsioni 2018, per prendere decisioni.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, dato finale prezzi al consumo dicembre
USA
New York Fed manifatturiero gennaio
Vendite al dettaglio dicembre
Produzione industriale dicembre
Università Michigan, stima fiducia consumatori gennaio