Un'altra giornata di forti turbolenze sui mercati finanziari. Borse europee in calo di oltre 2 punti percentuali. Tassi in calo. Prezzo del petrolio a nuovi minimi. Euro in leggero recupero, Yen molto forte.
Alla base delle turbolenze la decisioni delle autorità cinesi che hanno accelerato la svalutazione dello yuan mentre è crollato nuovamente l'azionario di Shanghai. Il timore è che Pechino, alle prese con un rallentamento dell'economia, stia avviando una guerra commerciale con i paesi concorrenti. Ancora una volta la banca centrale cinese, che d'altra parte continua ad affermare l'assenza di basi per una continua svalutazione della valuta, ha sorpreso il mercato fissando un midpoint della banda di oscillazione dello yuan a 6,5646 per dollaro, il livello più basso da marzo 2011, con una flessione dello 0,5% rispetto al fixing di ieri.
I futures sul Brent intorno alle 7,15 hanno toccato il nuovo minimo da 11 anni a 33 dollari il barile (-1,25 dollari al barile rispetto alla chiusura di ieri); i derivati del Nymex cedono 1 dollaro al barile a 32,95 dollari, dopo aver toccato il minimo dal 2009 a 32,77 dollari. Da metà del 2014 i prezzi del greggio sono crollati del 70%, colpiti da un eccesso di offerta da parte dei principali produttori, ulteriormente esacerbato dal rallentamento della Cina, secondo paese consumatore di petrolio al mondo.
Dai verbali del meeting tenutosi a dicembre, che ha all'unanimità deciso il primo rialzo dei tassi dopo circa un decennio, emerge come quasi la totalità dei membri del comitato di politica monetaria abbia fiducia nella risalita dell'inflazione, anche se alcuni hanno espresso qualche timore sul rischio di una permanenza dei prezzi a un livello pericolosamente basso. Il dibattito interno sulla dinamica dell'inflazione risulterà cruciale per determinare il numero delle strette rialziste che Fed opererà quest'anno. In un'intervista il numero due dell'istituto Fischer ha definito vicino alla sua valutazione l'ipotesi di quattro rialzi dei tassi nel 2016.
Le turbolenze e le tensioni geopolitiche fanno scendere i rendimenti ai minimi dal 3 dicembre scorso, quando Francoforte ha annunciato il prolungamento del 'Qe'. Vedi tassi e rendimenti in homepage.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Ordini all'industria novembre
Vendite al dettaglio novembre
ZONA EURO
Vendite al dettaglio dicembre
Economic sentiment dicembre
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
ASTE DI TITOLI DI STATO
Gran Bretagna, Gilt 2060, cedola 4%.