CAFFE’ ESPRESSO

7 ottobre 2015 - Ancora in rialzo il greggio e questo potrebbe iniziare a farsi sentire su inflazione attesa e quindi sui rendimenti governativi e ...

Ancora in rialzo il greggio e questo potrebbe iniziare a farsi sentire su inflazione attesa e quindi sui rendimenti governativi e sui tassi che in effetti nelle ultime sedute sono tutti orientati al rialzo dopo i minimi di venerdì registrati a ruota dei payrolls.
Gli ordini all'industria tedeschi sono scesi inaspettatamente ad agosto sull'indebolimento della domanda dei paesi fuori dalla zona euro, sollevando i timori che un rallentamento in Cina possa ridurre le esportazioni della più grossa economia europea anche se a ben vedere, per quanto riguarda la domanda interna il calo potrebbe essere stato influenzato più del previsto dal periodo di vacanza. La ripercussione sui tassi e rendimenti è di poco conto. Sul fronte dei tassi la dinamica di questo inizio settimana è al rialzo dai minimi registrati venerdì scorso dopo i dati occupazionali americani. Il Bund 10 che era sceso allo 0,48% oggi lo troviamo allo 0,58%; l’Irs 10 da 0,88% oggi è allo 0,97%. Il rialzo dei rendimenti Btp è inferiore rispetto al Bund per vari motivi (Portogallo, Spagna … dettagli maggiori sul report tassi di ieri): lo spread si stringe a 110 da 115 bps.
Ieri buone notizie per l'Italia sono arrivate dal World Economic Outlook del Fondo, che delinea un'economia in lieve ma progressivo miglioramento e che sta facendo "meglio del previsto"; le stime di crescita sono state alzate, anche se di poco, sia per quest'anno sia per il prossimo: a 0,8% da 0,7% per il 2015 e a 1,3% da 1,2% per il 2016. Bene ma ricordiamo che i recenti rialzi del Pil sono quasi interamente spiegati da un aumento delle scorte anche se è vero che è speculare al contributo negativo degli scambi con l’estero.

Sul fronte economico il dato più rilevante della giornata è quello sulla produzione industriale tedesca
Linea monetaria invariata per la Banca del Giappone al termine del meeting del proprio board, nonostante i segnali di difficoltà economica che mettono seriamente in dubbio la possibilità di raggiungere l'obiettivo di un'inflazione a 2% l'anno prossimo. Come atteso, la Banca del Giappone ha lasciato i tassi fermi e confermato l'impegno a incrementare la base monetaria al ritmo di 80.000 miliardi di yen l'anno (circa 591 miliardi di euro). Le pressioni per nuove misure di stimolo si concentrano ora sul prossimo meeting, del 30 ottobre, quando è atteso anche un taglio delle stime di lungo termine su crescita e prezzi da parte dello stesso istituto centrale.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA
Produzione industriale agosto

GRAN BRETAGNA
Produzione industriale agosto

ASTE DI TITOLI DI STATO

USA
10 anni, scadenza 15/8/2025.

Gran Bretagna, inizia riunione di politica monetaria; termina l'8 ottobre.

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